Nature Sweet Home

Pensieri

Perché si! Perché è bella! Perché è casa!IMG-20180407-WA0055

La natura.

 

E’ arrivato il tempo migliore per godersela, per esempio, con i fine settimana primaverili a base di scampagnate all’aria aperta.

 

Personalmente adoro quelle giornate di gite in cui ci si alza presto.

Lo zaino è pronto dalla sera prima, ma ci si prepara in fretta perché bisogna arrivare puntuali al luogo di incontro con “tutti gli altri”.

 

IMG-20180407-WA0063Si fa colazione nel solito bar. In realtà, “il solito bar” è più di uno. Dipende da dove si deve andare, dalla direzione da prendere. Ma comunque anche la colazione è la solita.

 

Poi finalmente si parte. Una o due ore di macchina in cui si chiacchiera fino allo sfinimento e si ascolta musica. Ma il tempo vola comunque e si arriva senza accorgersene.

 

Aria pura, alberi, ruscelli, verde…natura.

 

Ogni volta, qualcosa non va come programmato ed è da li che parte la naturale arte dell’arrangiarsi.IMG-20180407-WA0038

Ma lo senti…ti senti bene!

Perché adoro queste giornate?

Per quanto mi riguarda, perché si! Perché è bella! Perché è casa!

La natura.

Siamo progettati per essere libertà…noi siamo natura.

Durante le giornate, il cervello si sovraccarica per tutte le cose quotidiane. Non riesco a smettere di pensarci! Ma quando sono vicino a delle cascate, invece, non riesco minimamente a pensare ai problemi…

Perché sono nella natura…perché sono a casa!

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E’ vero che per poter costruire noi stessi giorno dopo giorno, abbiamo bisogno di sanare un po’ il nostro animo, restituendogli spesso un po’ di energia, pace e serenità.

Dovrei permettermi un po’ di più il lusso di stare all’aperto.

Voi che pensate? Fatemi sapere!

Nature Sweet Home

Alla prossima

Un bacio

Michela

Ps: Ho iniziato un nuovo libro! Ve ne parlerò presto

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– Amica Mia – Mariama Bâ

Libri

Ciao, sono tornata!

Ho finito un altro libro.IMG-20180304-WA0024
Un Romanzo. Un breve ma potente Romanzo che mi ha lasciata in silenzio, in riflessione.
Non seguo un ordine per scegliere i libri da leggere. Come ho scritto altre volte, credo che i libri si presentino nel momento più opportuno della nostra vita. Se alcuni li lasciamo da parte, vuol dire che non è il momento per noi di conoscerne il contenuto.
E’ quello che mi è successo qualche tempo fa.

Un ambulante senegalese, in spiaggia, mi ha proposto un libro di letteratura africana:
“Ti piacciono i libri?”
“Mi piacciono molto i libri”
“Conosci Mariama Bâ?”
“No” rispondo con una faccia incuriosita
“Era una scrittrice senegalese. Ha scritto questo libro. E’ un libro molto importante!”
Così mi è capitato questo volumetto che, tuttavia, non ho letto subito.
Mi incuriosiva. Ogni volta che lo vedevo a casa, sentivo la voglia di leggerlo, ma non lo facevo.
E’ passato un anno e mezzo.
Una sera, mi è venuto in mente e ho cercato informazioni su questa autrice che ha scritto il libro molto importante preso da un ragazzo senegalese in spiaggia.
Leggo: “Mariama Bâ nacque a Dakar nel 1929…il suo primo romanzo si intitola Une si longue lettre…è stata una partecipante attiva del dibattito femminista nel continente”.
Una femminista. Un libro di letteratura africana. Una lunga lettera da leggere in questo libro molto importante preso da un ragazzo senegalese in spiaggia.
Decido che è arrivato il momento.
Apro il libro e inizio a capire…
Una donna senegalese, Ramatoulaye, sta scrivendo una lettera a una sua amica, Aïssatou.
Lentamente e a poco a poco, vengono toccati e mi vengono spiegati dall’interno aspetti culturali della società senegalese che determinano la vita di una donna.
In particolare, Ramatoulaye, insegnante e madre di dodici figli, affronta ciò che consegue alla morte del marito. Un marito che cinque anni prima aveva preso la decisione di sposare una seconda moglie.
La poligamia, la vedova destinata a sposare un cognato, in quanto parte integrante dell’eredità del morto, la ribellione di una donna a questi dogmi, la sottomissione ai voleri delle famiglie, la distinzione tra ricchi e poveri e, in quanto poveri, indegni…
ogni tema viene affrontato in un modo così educato e riflessivo, che non ci si accorge da subito della potenza e del peso di ogni questione e di ogni singola parola.
In ciascuna pagina si spiega la vita di due donne forti e ribelli, che fanno delle scelte opposte ma consapevoli.

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E’ un libro che non riesco a spiegare perché non mi sento in grado. E’ un libro che mi ha dato ispirazione. Che mi ha dato da pensare.

Io che mi sono sempre sentita una battagliera…io che ora mi sento una debole femminista perché ho perso le parole.

 

Mi piace tutto ciò che c’è scritto.
Mi piace la calma e il raziocinio con cui Ramatoulaye affronta ogni questione anche se il cuore le scoppia dentro a causa dei troppi pensieri e delle delusioni. Mi piace perché la donna analizza tutta la sua vita per riorganizzare il suo momento presente. Mi piace perché il dolore non viene soffocato, ma espresso con contegno, per mantenere lucidità in una situazione pesante. Mi piace per la forza di ogni parola che risulta piena di significato. Mi piace perché ogni questione viene affrontata in modo completo, non in modo schematico come se al mondo esistessero solo il bianco e il nero.
Mi piace perché ho letto di donne che prendono decisioni difficili ma ben ponderate, su cui si può essere d’accordo o meno, ma comunque donne che non risultano asservite, che non sono docili, non arrendevoli e di certo non sconfitte.
E’ stato un vero arricchimento per me. Ne farò tesoro e vi invito a leggere questo breve ma lungo romanzo.
Scrivo qui le ultime righe della lettera di Ramatoulaye a Aïssatou. Credo che riassumano alla perfezione i pensieri e il cuore di una donna.

“Ti avverto già, non intendo rinunciare a rifarmi una vita. Malgrado tutto – delusioni e umiliazioni – la speranza mi abita. E’ dall’humus lurido e nauseabondo che scaturisce la pianta verde e io sento spuntare in me germogli nuovi.
La parola felicità significherà pure qualche cosa, non è vero? Mi metterò alla sua ricerca. Peggio per me, se poi dovrò scriverti ancora una lettera così lunga…”

Sicuramente, ora ho capito perché dovevo leggere questo libro molto importante consigliato da un ragazzo senegalese in spiaggia.

un bacio

Michela

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Fast Post – Ig Looks –

Fashion

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In una breve pausa da vari impegni, pubblico questo velocissimo post in cui voglio mostrarvi due outfit di questa settimana, pubblicati su instagram.

Il primo outfit è molto casual e semplice. Ruota tutto attorno a questo maxi maglione che mi piace tantissimo.

L’ho trovato da Zara qualche mese fa. Non è della mia taglia e per questo motivo lo adoro ancora di più!

 

Lo sbuffo delle maniche resta accentuato oltre misura e risulta davvero comodissimo e di tendenza. Con il bianco della camicia poi fa un effetto pazzesco.

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Altro pezzo importante dell’outfit sono gli stivaletti che ho trovato la settimana scorsa da Pittarello. Ne ho visti un paio molto simili anche da PrimaDonna. Il prezzo è eccellente!

 

Se, invece, vi state chiedendo dove ho preso gli occhiali… ebbene sono di Stradivarius. Per me gli occhiali sono un accessorio speciale perchè riescono ad aggiungere un tocco preciso in base alla loro conformazione.

 

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Ma passiamo al secondo outfit. Mi sono divertita ad amalgamare questi capi/ingredienti. Il Blazer è di Zara di qualche tempo fa. Sottolineo che adoro tutte le giacche di Zara!

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I pantaloni sono di Bershka. Li avrete visti sicuramente perchè ci sono da un po’ di tempo e ormai ce ne sono vari e con dettagli sempre diversi pur rispettando questo modello.

 

Il pezzo che amo particolarmente di questo secondo abbinamento sono le scarpe. Delle stringate maschili senza le stringhe ma con tante borchiette.

 

 

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Mi ricordano le scarpe di Jim Carrey in The Mask. Scovate da Bata l’anno scorso, sono diventate uno dei miei trofei più amati.

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Concludo qui il piccolo riassunto della mia settimana su Instagram.

Se vi piacciono le mie foto e vi va di seguirmi anche li, vi lascio il link al mio profilo.

 

https://www.instagram.com/michela_carrucciu/

 

Fatemi sapere cosa pensate di questi due outfit.

Vi auguro un buon fine settimana e vi mando un bacione.

A presto

Michela

Ps: Mentre stavamo scattando queste foto, si è avvicinato un cagnolino tenerissimo che si è fatto coccolare per bene.

 

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-Bambine Ribelli-

Libri

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Finalmente scrivo il primo post di questo 2018, con la speranza di impegnarmi sempre di più in questo percorso.

E’ stata dura riprendere! Un po’ per il lavoro, un po’ per lo studio, un po’ perché è mancata la motivazione. Ma sono qui per ricominciare.

Oggi vi saluto con uno stile da perfetto Dandy.

Mi sento un po’ Oscar Wilde mentre indosso questi pantaloni a quadretti,  non sagomati, e delle Oxford shoes. Tempo fa vi avevo detto di fare attenzione ai quadretti che sono un must have di questo periodo. Infatti, ormai, ne siamo circondati. Stanno spopolando in qualsiasi capo, dai pantaloni alle bluse alle giacche…e ci rimarranno anche per la primavera.

Questi, che indosso, li ho trovati da Stradivarius qualche settimana fa e li trovo splendidi. Sono comodi e hanno il loro fascino. Con la mia giacca in eco pelliccia, che ormai metto con tutto, e con la tracollina in velluto ho completato un outfit da gentildonna che mi piace tantissimo.DSC_0028

Mentre l’accessorio letterario che mi porto dietro è qualcosa che mi piace ancora di più.

Nella primissima pagina attaccata alla copertina, c’è la scritta “Questo libro è di…”, come nei nostri libri di quando eravamo bambini. Ma questo non è un libro per soli bambini.

Questo è un libro con una pillola di coraggio da leggere, a parer mio, non ogni sera, bensì ogni mattina. Penso che una storia di queste la mattina, prima di affrontare la giornata, possa darci un carico di motivazione enorme. Ci sono le storie di donne toste, donne che hanno preso in mano la loro vita senza aspettare che nulla piovesse dal cielo o che qualcosa accadesse. Donne che hanno lavorato e sacrificato pur di essere ciò che sentivano di voler essere. Parliamo di Cleopatra, di Chanel, delle magnifiche scrittrici che sono le sorelle Brontë o ancora della giornalista Anna Politkovskaja…

Vi ho già detto il mio pensiero: i libri capitano quando per noi è proprio il momento giusto di leggerli. Ho ragione no? Detto, fatto! Questo è proprio il libro che fa al caso mio ultimamente, perché so bene quanto la paura di fallire riesca a spegnere la passione e la voglia di combattere.

DSC_0019Ogni giorno lotto contro la me che dice che “non posso farcela” e ci sono periodi in cui ascolto maggiormente questa mia vocina interiore.

Ma poi, per fortuna, ci sono anche i periodi in cui torna la luce e la voglia di fare e di lottare. Ed è proprio in questi periodi che comunque mi preparo alla volta successiva, perché ci sarà sempre una volta successiva, in cui il mio spirito sarà di nuovo fiacco e arrendevole.

Una cosa che ho imparato però è quella di analizzare subito le volte in cui vengo sopraffatta dalla paura. Ho imparato a domandarmi come mai non fossi preparata a respingere l’attacco e cosa mi sia mancato in concreto per contrastare la convinzione di dover lasciare perdere. È proprio quando mi sento pronta e forte che preparo uno scudo ancor più forte per la volta successiva in cui sarò di nuovo troppo debole per proteggermi e reagire.

Ogni volta che ne avrò bisogno, ricorrerò sicuramente anche a queste pagine piene di forza, orgoglio e amore che tengo ben strette.

Perché proprio questo  è “Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli – 100 vite di donne straordinarie”.

Un Bacio

Michela

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Solo un momento…

Fashion

 

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Boxer Braids, un libro e il mare!

Ve li mostro…

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Outfit piuttosto casual e semplice, con un caldissimo e maxi cardigan che fa da padrone e delle trecce da boxer, che adoro alla follia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Un libro che fa riflettere molto e di cui vi parlerò nei prossimi post.

– Amica Mia – di             Mariama Bâ

 

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e infine… il mio amatissimo e splendido mare, per cui ringrazio sempre tanto.

 

 

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Un bacio

Michela

 

 

#Booksmodel

 

 

 

 

 

 

 

 

Mangia Prega Ama – Elizabeth Gilbert

Libri

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Ho finito il libro!

Finalmente! – direte voi. Fatto tutto?

Si l’ho finito, si ho riflettuto, ne ho anche iniziato un altro, anzi altri due da leggere in parallelo in base all’umore. Ma non è il momento di parlarne ora.

Sono contenta! Ma non è che io lo sia perché mi vada tutto bene, bensì perché ho comprato un libro anni fa con delle aspettative e ho titubato a leggerlo per paura di rimanere delusa. E invece sono contenta!

Sono contenta perché ho finito il libro e fino all’ultimo me lo sono goduta. Fino all’ultimo ne sono stata attratta e, come ho scritto in un altro post, mi ha dato qualcosa.

L’ultima parte del viaggio, raccontato in “Mangia Prega Ama”, è stata una tappa piuttosto veloce. Una tappa più libera, meno meditativa e più tangibile.

Più concentrata, appunto, sull’amore. Amore in generale, amore come riscoperta dell’altro.

L’amore consiste nel darsi alle persone, vivere con loro e apprezzare i momenti in loro compagnia… perdonare  gli errori che possono commettere, guardando sempre al cuore piuttosto che  all’orgoglio. E’ sappiamo che non è facile. Se avete letto, o leggerete questo libro, potete capire a cosa mi riferisco.

DSC_0013In queste pagine, ho ricordato che l’amore è composto da tante facce e tanti livelli, ma il punto focale, su cui si basa tutto, è “togliere” qualcosa a noi stessi ( tempo, denaro, risate, lacrime…) e darlo agli “amati”, condividendo con loro questi doni. Amici, familiari, partner sono tutti compagni di viaggio e “amati” che ci son stati messi davanti, per partecipare alla nostra vita. Non dovremmo perderci neanche una briciola di ciò.

Nel complesso, questo libro è stato sicuramente un viaggio alla riscoperta della vita, che mi ha fatto provare molte emozioni. L’ho adorato!

E’ un’esperienza che potrà entrare nel baule della saggezza di chiunque la legga. Non cambierei nulla di ciò che c’è scritto. E’ perfetto così!

E’ quel che deve essere un viaggio!

A proposito di “viaggi emozionali”… l’anno scorso ho scritto delle giornate che ho vissuto in Israele, che mi hanno riempita e che mi hanno fatto pensare molto e in cui ho vissuto in prima persona delle scoperte profonde che ho ritrovato anche in questo libro.

Questo è il link, in cui vedrete anche delle bellissime foto del viaggio:

Vivere l’Israele

 

Spero che vi faccia piacere leggerlo. Per me è stata una riflessione davvero importante.

 

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Sono grata che mi sia stata data la possibilità di scrivere le mie impressioni in questo Blog, che voglio assolutamente segnalarvi.

https://quandotorni.com/

E’ un diario di viaggi che mi appassiona sempre tanto e mi fa sempre più innamorare del mondo, me lo fa desiderare e amare alla follia.  E’ un blog che mi ispira e mi trasporta ovunque.

Vi invito a seguirlo, perché si può trovare un pezzo vita in ogni riga letta.

 

 

 

 

Quanto a me, per oggi ho finito qui. La vostra #booksmodel si ritira per leggere altre storie.

Vi mando un abbraccio strettissimo e vi dico: A Presto!

 

Un Saluto

Michela

 

Prega…

Libri

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Lo so! E’ passata da un po’… l’estate dico!

Qui, in Sardegna, oscilliamo tra il giubbotto e le maniche corte, durante la giornata, quindi non sono ancora pienamente consapevole. Non ne sono convinta del tutto.
Ad ogni modo, non posso fare l’ostinata a sproposito e quindi, così come l’ho accolta, la saluto … intendo sempre l’estate: mia stagione preferita, mia stagione guida … colei che sveglia il mio senso di libertà e avventura.

Ora, dovrò rallentare e riflettere di più.

Visibilmente prendo ancora l’estate per mano, ma mi avvio a camminare con l’autunno, dai colori un po’ più silenziosi, che fa di tutto per non buttarci subito tra le grinfie dell’inverno.
3Stavolta, indosso una gonna in velluto, che sorride perché è arrivato il suo turno, mentre la mia giacca kimono è pronta a svolazzare via con il vento per sussurrare un “arrivederci”.

E’ il periodo di transizione in cui poter mixare leggero e meno leggero e io sfrutterò fino all’ultimo minuto.

– l’autunno è perfetto per uno stile British, più austero e classico… ne amo soprattutto i quadretti –
A proposito di “periodi di passaggio”! In questi giorni, sono stata in India.

Ahimè! Purtroppo, non in senso letterale.

Sono alla seconda parte del viaggio di Liz Gilbert in “Mangia Prega Ama”. Parole chiave: Transizione, Cambiamento, Scoperta, Meditazione, Vita al confine.
Continuo ad amare questo libro sempre più e a sorprendermi grazie ad esso. Non devo essere io a parlare di fede né posso dire di avere una rivelazione grazie ad un romanzo;2questo non è il luogo adatto e, soprattutto, si tratta di una cosa davvero troppo personale per ciascuno.

L’argomento, infatti, richiede tempo, profondità e pratica di vita. Tuttavia, mi piace molto leggere, o quasi ascoltare, l’esperienza di questa donna che racconta in modo così semplice, normale e anche ironico cosa abbia cercato e cosa abbia profondamente trovato.

Questo libro, qualche cosa me l’ha data e ne sono soddisfatta!

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Mi sembra di aver vissuto in India per qualche ora, o forse qualche mese.

Sento come se avessi raccolto un’esperienza nuova, sebbene non sia direttamente mia.

Ma è per questo che leggiamo, no?
Ognuno prende ciò che deve ricevere, rielabora e apprende ciò che vuole … ciò che è in grado di assorbire in quel momento della propria vita.

E io l’ho fatto!
Penso che sia importante, perchè dobbiamo ottimizzare il tempo che abbiamo!
Ma non voglio dilungarmi oltre. Mi concedo una sorta di post a voce bassa, un momento di raccoglimento dei pensieri, ringraziando per tutto quello che imparo ogni giorno e per le vittorie interiori che ultimamente riesco a percepire.
Ora, sono pronta per la terza e ultima tappa. Sarò di ritorno tra qualche giorno. Aspettatemi!
Se non lo avete ancora fatto, vi consiglio di leggere questo libro. Mi piacerebbe conoscere le vostre sensazioni.
Arrivederci alla mia simbolica e amata estate.
Arrivederci a voi e a presto!
Un bacio
Michela

Ph: Federica Saba – https://www.facebook.com/Photographic-Emotions-314162662361236/

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Mangia…

Fashion

Dopo un po’ di vacanze, eccomi di nuovo a fare shopping, a leggere e a raccontarvi i miei pensieri.20631870_10211671455534943_968629688_n

Qualche mese fa, mi sono imbattuta in un luccicante vestitino argentato e plissettato. Non ho mai avuto nulla del genere, quindi ho pensato di comprarlo comunque, anche con le idee poco chiare, e di inventarmi qualcosa successivamente.

Non è stato difficile!

L’ho indossato in un mood  sempre casual, con un maglioncino o con una t-shirt annodata in vita e mi è piaciuto molto, ma, ora che posso,  non ne copro le spalline.

Con l’abbronzatura è libero di brillare liberamente e non escludo che, indossato con un paio di sandali basic, con cinturino alla caviglia e tacco grosso, possa buttarmi direttamente in un episodio di Buffy l’ammazzavampiri.

20629259_10211671455374939_207234271_oMa, stavolta, mi ci sento bene con un semplice giubbino in jeans e delle scarpe sportive.

20629187_10211671455254936_2097433670_oA proposito!

Avete notato i miei capelli? Finalmente, sono riuscita a provare anche io il Colorista Washout di L’Oréal – il mio è il colore Peach. Che vi posso dire? Lo amo alla follia! Se avete voglia di cambiare un po’ il look, per qualche serata particolare, ve lo consiglio assolutamente.

20667932_10211671454534918_634835442_nMa andiamo avanti! Sono soddisfatta perché, ultimamente, mi sento una “esploratrice di città” e questo outfit rispecchia completamente questa mia disposizione.

Vi spiego subito perché mi sento così.

Ricordate che sto leggendo “Mangia Prega Ama”? Ebbene! Il Libro mi ha completamente risucchiata al suo interno.

Da quando ho iniziato a leggerlo, sono entrata in modalità “Viaggiante”.

Fin dalle prime parole, mi sono scoperta in attesa di qualcosa e piena di aspettative – non solo in riferimento al libro, ma in riferimento alle mie giornate. Sto leggendo piano, perché, in ogni momento, mi appunto una riflessione – le pagine sono tappezzate di post-it gialli.

Ho comprato questo libro in uno dei miei viaggi a Milano. L’ho fatto simbolicamente. Milano è come una specie di totem per me, uno spirito guida. È piena di vita, di possibilità, di potenzialità. È sempre connessa con il mondo ed è piena di viaggiatori. Volevo che questo libro mi desse qualcosa di speciale.20631506_10211671453014880_631544755_n

Ne parlerò meglio nei prossimi post, ma devo dire che la prima parte del viaggio mi sta piacendo. Cerco di essere obiettiva, quindi tralascio il fatto che ho un debole per chi apprezza l’Italia come se fosse uno scrigno pieno di allegria e libertà, a partire già solo dalle sue particolarità culinarie. Amo chi si accorge che lo spirito dell’Italia è poesia pura.

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Come ho detto, sono in modalità Viaggiante, perciò voglio semplicemente imparare a vivere con curiosità e con più attenzione ai dettagli…anche se si tratta di una pizza, a Napoli, con la mozzarella di bufala.

 

 

Appena tornata dalle vacanze, con questo spirito, aspetto di addentrarmi nuovamente nella quotidianità per vedere se e quanto sono cambiata.

Quindi, ritorno al mio viaggio!

Vi saluto e vi aspetto al prossimo post

Un bacio

Michela

Ph: Federica Saba

Non dimenticate di andare nella sua pagina  – https://www.facebook.com/Photographic-Emotions-314162662361236/

50 sfumature di…Volant

A mini shopping guide

Nell’ultimo post ( https://theovalmirror.com/2017/07/20/pensiero/ ), ho indossato una camiciolina dallo stile un po’ navy trovata da Bershka qualche settimana fa.

Ha un effetto molto romantico dato, non solo dal ricamo  floreale, ma anche, e soprattutto, dal volant presente nella parte superiore, che incornicia uno scollo alla Bardot.

Ebbene, li vedo ovunque! Perciò, oggi, è proprio sui volants che voglio mettere l’accento. Queste arricciature chic sono ormai un must have su vestiti e accessori grazie alla tendenza quasi ossessiva delle ultime stagioni. E a me sta benissimo!

In questo post, dedicato proprio a questi “dettagli ondeggianti”, voglio mostrarvi dei pezzi, trovati sfogliando alcuni cataloghi, che mi sono piaciuti tanto. Le proposte erano tantissime, ma ho scelto alcuni i capi che mi hanno colpito davvero e ne ho fatto una breve lista.

Eccola:

maglietta floreale di Bershka; top rosa cipria di Stradivarius

blusa con dei dettagli volants sulle spalle; top molto romantico con il dettaglio nella parte inferiore. Entrambi di Mango

vestito corto e dettaglio off shoulder contornato da un volant doppio, di Bershka; vestito lungo, con un maxi volant all’estremità, di Pull&Bear

gonna metallizzatta di Stradivarius…la adoro!; mini rosa in jeans di Pull&Bear

una romanticissima tuta di Zara; favolosi jeans flare con un volant finale, di Bershka – Non vi nascondo che, fin dal primo istante, ho amato alla follia questi jeans –

E infine, ho lasciato in coda questi due magnifici oggettini proposti da Zara: dei bellissimi tacchi viola con il dettaglio anteriore e una tracollina con il doppio volant arricciato. E’ inutile dirvi che questi sono i pezzi della lista che preferisco . Sono fini ed eleganti e meritano di stare sul podio.

Ecco la mia lista e le sfumature di volants che volevo mostrarvi. La tendenza spazia davvero in ogni capo e in ogni modello.

Ce n’è davvero per tutti i gusti ma…quali sono i vostri?

Fatemi sapere cosa ne pensate voi. Quale arricciatura vi è piaciuta di più?

Se avete qualche visto qualche capo in giro, che avete adocchiato e su cui avete lasciato il cuore, segnalatelo qui sotto! Aspetto i vostri preziosi commenti.

Nell’attesa, vado a preparare il prossimo post.

un bacio

Michela

 

(In copertina, body di Pull&Bear)

 

 

– Pensiero –

Pensieri

“Solo sul mare si è davvero liberi” – Eugene O’Neill, Premio Nobel per la letteratura 1936.

 

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Qualche anno fa, mi sono imbattuta in questa frase. L’ho scritta in un cartoncino che ho appeso in camera e, da allora, non l’ho mai dimenticata. L’ho sempre sentita un po’ mia, nonostante non l’abbia mai compresa appieno.

 

 

 

Ho sempre amato il mare, in un modo particolare. E, sempre, ne ho avuto anche un timore reverenziale.

Avete presente il momento in cui si entra in acqua dopo un tuffo? Quei pochi secondi sott’acqua sono eccezionali, per me. Sembra che il tempo si fermi, c’è silenzio, c’è spazio…c’è pace.

Spesso, durante i periodi stressanti, vado al mare, mi siedo, lontana dalla riva, per scorgere quanto più possibile, e lo osservo congiungersi con il cielo. Quanta grandezza!  Rimango a riflettere, per molto tempo e mi sembra che il mare ascolti e mi dia consiglio. Davanti a questo, i problemi quotidiani appaiono insignificanti e, per quanta ansia e frenesia abbia il mondo, il mare resta li, fermo, sicuro e noncurante.19848897_10213794852775859_168769939_n

Lontana dal mare, non mi sono mai sentita a casa, tuttavia, crescendo, oltre all’amore, è aumentata anche la paura nei suoi confronti. Ma anche da qui ho avuto una lezione di vita.

Una sera di mezza estate, mi è capitato di rimanere in spiaggia fin dopo il tramonto. 19858865_10213794859496027_699859575_nAvevo l’anima inquieta – il mare al buio mi faceva molta paura.

Ho iniziato a passeggiare sulla sabbia fresca. Riflettendo tra me e me, un po’ distratta, sono arrivata in riva. L’acqua, tiepida, giungeva, a intervalli regolari, a scaldarmi i piedi.

Non so perché, senza pensarci sono entrata in acqua.

Vi sembrerà una cosa di poca importanza, ma per me è stato un momento particolare. Già poco dopo la riva, l’acqua era alta e mi arrivava alle spalle – Naturalmente, ho evitato di addentrarmi molto oltre. La prudenza non è mai troppa!

Mi sono fermata e sono rimasta li, in silenzio…rivolta verso la distesa d’acqua infinita e nera, a galla, ma immersa nel buio.

Ho fatto uno sforzo per evitare che il mio cuore uscisse dal petto. Ma non c’è stata solo paura, c’è stata anche meraviglia, curiosità…e infine serenità. Ho ascoltato quel momento pieno di sensazioni contrastanti. Sono rimasta li. Ho affrontato l’emozione negativa, lentamente. L’ho assaporata per averne la consapevolezza fino in profondità…il mare mi ha aspettato.  Mi sono chiesta perché avessi tanta paura. Mi sono guardata intorno. Ho fissato le piccole onde scure. Ho mosso le mani per toccare l’acqua e ho scosso le gambe per farmela scivolare sulla pelle.  E, infine, ho provato gioia.

Quella volta, ho ascoltato il momento…ho ascoltato me stessa. Mi sono incontrata.

Quella volta, il mare mi ha detto “come fare” e io, insieme con me, mi sono liberata.

Un bacio

19866276_10213794852615855_1353767206_n Michela

 

 

 

 

 

 

Ph:Federica Saba          https://www.facebook.com/Photographic-Emotions-314162662361236/