“Il Nome della Rosa” – U.Eco

Libri

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Una piccola passeggiata fuori programma, un lungo caffè americano e un nuovo post.DSC_0085

Una di queste mattine, io e Mattia, il mio fidanzato, ci siamo ritrovati a girare, tra una folla di turisti, per alcune vie storiche di Cagliari.

In effetti, con la macchina fotografica al collo e i vestiti casual, non potevamo che sembrare anche noi dei crocieristi.

Magari fosse stato vero!

Comunque, è stato il momento perfetto per indossare la mia jumpsuit con i pantaloni palazzo, di Bershka.  Un amore a prima vista!

Quando ricerco la comodità, ho sempre paura di esagerare e dover rinunciare a stile e femminilità, ma questa tuta mi ha evitato il problema, quindi non posso non amarla.

A proposito! Queste sono le ultime foto con     “Il Nome della Rosa”. Ebbene si, L’ho finito!

Premetto che non sono una critica di libri e non mi permetto di fare recensioni.  Sono solo una lettrice accanita.

Devo dire che questo libro mi ha entusiasmato molto.

Non è stata la storia in sé a colpirmi, ma tutta una serie di altre cose.

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Mi è piaciuta l’idea di uno Sherlock Holmes medievale con il suo Watson, e l’intreccio tra romanzo giallo, storico e gotico, con un’aria cupa che aleggia costante, durante tutta la vicenda.

Più di tutto, come avevo già scritto, mi è piaciuto il livello culturale, con descrizioni dettagliate e citazioni complesse, che evidenziano quale grande conoscitore fosse Umberto Eco.

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Le deduzioni sono laboriose ma plausibili e i ragionamenti filosofici mi hanno fatto piacevolmente ragionare e riflettere. La storia, a volte, rallenta molto, ma, tra omicidi, indagini, discussioni dotte, segreti e indizi, c’è sempre qualcosa che tiene in tensione e lega a questo libro finché non è finito.

Ora, purtroppo, devo rimetterlo nella mia libreria, ma ammetto che vorrei ritornare in quella biblioteca labirintica nella quale ho vissuto in queste settimane e che sono riuscita a immaginare nei minimi dettagli,

anche se alla fine….DSC_0126

Fashion: Fast Post

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Ciao ragazze!

Post veloce.

Volevo giusto farvi vedere il mio nuovissimo gilet lungo di H&M e degli stivaletti con il tacco a spillo, che amo profondamente.

Cosa pensate di questo accostamento?

Io lo trovo un outfit elegante, grintoso e moderno.

Gli incroci nelle scarpe sono aggressivi e contrastano con l’effetto maschile del gilet e con la sobrietà dei pantaloni e della blusa.

Lo adoro e mi ci sento benissimo!

E’ lo specchio del mio umore, che unisce spesso sensazioni diverse e anche contrarie.  DSC_0018

Piccolo appunto sulle scarpe:

come avrete sicuramente intuito, sono tanto belle quanto, ahimè, fanno soffrire. L’unico modo per andarci d’accordo, senza che qualcuno si faccia del male, è portarsi dietro delle scarpe comode per i tempi morti.

Le più adatte, secondo me, sono delle stringate maschili che comunque mantengono lo stile classico dell’abito, regalandovi dei momenti di serenità.DSC_0027

Ci vediamo al prossimo post.

Un bacione.

Michela

Fashion: Bei Jeans, Mamma!

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Ciao a tutte!DSC_0006

Per questo nuovo post, ho scomodato un po’ gli anni ’90 e qualche ricordo.

Anche questa volta, il capo principale è un paio di jeans, ma lo stile è molto diverso da quello precedente.

Qualche mese fa, mi sono imbattuta in questi  Mom Jeans e, dopo alcuni tentativi di abbinamento, ho trovato quello che più mi piace.

Ma no, non ho sbagliato taglia!

I Mom Jeans sono così: vita altissima, modello morbido e lunghezza fino alle caviglie.

Mi viene sempre in mente quando li indossava mia madre. Le stavano così bene!

DSC_0025Facevano risaltare la sua vita stretta e le sue curve erano fasciate divinamente.

La cinturina non poteva mai mancare e io ho deciso di seguire le sue orme, quindi le ho chiesto di prestarmela. Penso che la cintura aiuti ad accentuare l’effetto della “figura a vespa”.

Naturalmente, su di me, l’effetto è un po’ diverso.

Mia madre indossava questi jeans con camicie DSC_0011leggere e chiare. Io, questa volta, ho optato per un sobrio crop top.

Anche qui si ricordano gli anni ’90, ma, tornato in auge da qualche tempo, questo capo è sicuramente attualissimo.

Ho mantenuto decisa  la comodità di questo outfit
con le mie creepers dalla suola non eccessivamente alta.

Infine, lo zainetto in ecopelle ha dato l’ultimo tocco e, credetemi, per me che non
amavo gli zainetti, questo modello è stato una rivelazione.

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Il libro che sto leggendo è ancora “Il Nome della Rosa” di Umberto Eco.

Non dico molto…mi manca ancora qualche capitolo. Ma la storia è decisamente avvincente e io non sto più nella pelle dalla curiosità di sapere come finisce. Inoltre rimango sempre più estasiata dalla cultura, dello scrittore, che trabocca da ogni frase.

Mi chiedo come mai non l’abbia letto prima, ma forse il momento giusto per capirlo e godermelo era proprio questo.

 

 

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Ci vediamo al prossimo post; continuate a scrivermi!

Un bacio.

 

Michela

Fashion: A noi piacciono Bootcut

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Ciao, Fanciulle.

Ecco un nuovo post appena sfornato.

Finalmente, sono stataDSC_0278 nel centro commerciale di Arese. Sapevate che è il più grande d’Europa

E’ davvero bello, molto luminoso e ben organizzato.

Purtroppo, sono riuscita a vedere solo una piccola parte dei negozi presenti – altrimenti, mi ci sarebbero voluti giorni e tonnellate di pazienza. Ma sono riuscita a vedere il primo e unico Store di Primark, in Italia. Almeno per ora, spero!

Non vi nascondo che, appena entrata, ho avuto qualche attimo di panico: la roba era tantissima, gli scaffali un labirinto e la voglia di shopping immensa.DSC_0284

 

 Non sapevo da dove cominciare perché avevo paura di perdermi qualche articolo.

Tuttavia, dopo qualche minuto, ho iniziato ad ambientarmi e
orientarmi. Sono passata più volte negli stessi punti, così, di volta in volta, mi sono soffermata  su ciò che non avevo notato al passaggio precedente.

Ci ho messo del tempo, ma sono molto soddisfatta dei miei acquisti.

E tra questi acquisti, c’è proprio il pezzo fondamentale, attorno a cui ho costruito l’outfit di oggi: i Bootcut Jeans.

Siete scettiche? Non parliamo proprio di “zampa di elefante”; i Bootcut sono molto meno svasati. I miei sono leggermente a vita alta e non troppo aderenti. Vi assicuro che sono comodissimi e bellissimi.

Li ho abbinati a dei mocaDSC_0298ssini con il tacco. La scelta delle scarpe fa la differenza, come sempre.

I tacchi aiutano, questo tipo di taglio, a slanciare la gamba e darle armonia.

 


Per uno stile casual- chic, ho aggiunto una camicia bianca. Ci si può davvero sbizzarrire con la scelta di bluse e giacche. Dipende sempre dal gusto di ciascuna.

Infine, ho completato il mio effetto “anni ‘70” con un cardigan, scovato su Asos.com, qualche settimana fa. Le frange aggiungono il tocco giusto. Ne sono entusiasta!

 

Fatemi sapere cosa ne pensate e, se avete suggerimenti, lasciateli 0304DSC_0302qui sotto.

 

Vi mando un bacio.

 Michela

 

Ps: Il libro che sto leggendo è “Il Nome della Rosa” di Umberto Eco.

Mi appassiona molto. Ne parlerò nei prossimi post.