Fashion: C’est l’amour

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Buongiorno!

Come state?

Io benissimo. Queste giornate di sole mi rendono sempre ottimista.

Oggi, voglio mostrarvi due pezzi che amo tantissimo: il mio maglione preferito e i cuissardes di cui non posso più fare a meno.

 

Partiamo dal maglione!

Che ne dite? Non vi nascondo che la prima volta che l’ho visto esposto, dentro il negozio, ho fatto una faccia di pura disapprovazione. Ho pensato che avesse qualcosa di strano e non mi piaceva proprio.dsc_0022

Nei giorni successivi, però, tra un outfit e l’altro, mi sono ritrovata a pensare varie volte a come potesse essere abbinato. Ho scoperto che, in realtà, mi aveva colpito parecchio e, pian piano, me ne sono innamorata. Sembra una tipica storia d’amore, nata tra un ragazzo e una ragazza che inizialmente si detestano.

 

– Sto divagando, come sempre, ma che devo dirvi? Sono una sognatrice! –

 

Comunque, l’ho comprato e lo trovo perfetto. Dalle maniche abbondanti al ricamo floreale, lo osservo sempre tantissimo. 

E dei cuissardes, invece? Che dire dei fantastici stivali al ginocchio, che ultimamente stanno spopolando al massidsc_0016mo? In realtà, sono sempre un classico che non può mancare nelle nostre scarpiere.

Ce ne sono davvero di vari modelli, con un mood diverso per ciascuno. Questi che indosso oggi hanno i tacchi a spillo e un dettaglio elegante verso il ginocchio.

Ciò che più mi piace di questo tipo di calzatura è la capacità di rendere importante e originale anche un look semplice. Attenzione però! Basta un abbinamento sbagliato, come un modello di cuissardes un po’eccessivo accompagnato da un vestito mini e aderente, e l’effetto può risultare tutt’altro che elegante.

 

Bisogna, quindi, trovare il giusto equilibrio per smorzare l’imponenza di questo pezzo e scegliere ciò che più si accompagna al nostro modo di vestire.

Come li abbinate voi? Lasciate consigli e commenti qui sotto.

Io vi saluto

Un bacio   

Michela

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Fashion: Bang!

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Oggi, “sola me ne vo per la città” con un outfit decisamente da Street Style.dsc_0003

Mi vanto, soprattutto, di aver trovato finalmente un coat lungo che mi soddisfi.

 

Ho scovato questo cappotto in lana dal taglio classico, da Bershka, e, da quando l’ho comprato, aspetto con ansia i momenti in cui indossarlo.

 

Oggi, invero, ho riunito molti elementi presi da Bershka: i pantaloni in ecopelle con le cerniere dal polpaccio in giu, la tracollina mini e persino le sneakers con la zeppa.

 

Amo lo stile di questi capi! In particolare, mi piace il contrasto dell’ecopelle nera rock e il mood sportivo delle scarpe che è ripreso e accentuato dalla cuffia. Quest’ultima è di Pimkie.

dsc_0007Avrete notato, ormai, che le applicazioni con scritte e disegni colorati, e sullo stile del fumetto, stanno diventando fondamentali su molti capi. E io ne sono ben felice!

 

Inutile dire che i miei capelli biondi, incastonati in tutto l’insieme, mi danno un’aria alla Rita Ora che passeggia rilassata prima di uno shooting fotografico. Si insomma…Magari!

Comunque, ho abbinato a questo outfit un accessorio piuttosto avventuroso: “La casa per bambini speciali di Miss Peregrine” di Ransom Riggs.

Ho visto da poco il film, al dsc_0033cinema, e mi è piaciuta la storia. Perciò, la mia amica Ale (si proprio quella che ha preparato il mio dolce per Natale) mi ha prestato il libro. Voglio leggerlo per essere sicura di non aver perso qualche dettaglio, e per poter leggere i due sequel in tutta tranquillità. Sono davvero curiosa!

Vi aggiorno nel prossimo post. Lasciatemi un commento e fatemi sapere cosa pensate.

Se volete, seguitemi anche su Facebook  dove mi trovate come “Michela Carrucciu”, e su Instagram, dove mi trovate come “michela_carrucciu”.

Alla prossima.

Un bacio
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Michela

 

Che Maledizione!

Libri

Eccomi nuovamente con un post veloce, pur sommersa da studdsc_0026io e lavoro, per ricominciare a governare, nel 2017, qui, nel mio piccolo regno.

Questi giorni di maltempo, appena passati, mi hanno tolto un po’ di libertà  e mi hanno
imposto di vestirmi a strati e pesante. I miei colori sono stati sobri e cupi come quelli del cielo, di cui bisogna assecondare l’umore.

L’outfit di stavolta è, quindi, abbastanza basic.

 

Il dettaglio che mi piace usare in questi giorni è dato dai calzini decorati che fuoriescono prepotentemente dalla scarpa, come un perfetto dandy moderno.

A proposito! I dandy sono dsc_0049tornati!

 

Il cappottino nero classico accentua un contrasto e conferma l’idea.

La pochette che indosso, unica nota di colore, è quella del penultimo post: L’ottavo capitolo di Harry Potter. Ho finito di leggerlo.

Ammetto di aver cercato qualche recensione sul web, per capire se la mia opinione fosse qualcosa di astratto, oppure se qualche altro lettore ne avesse una almeno simile. Ho avuto la conferma di non essere l’unica scontenta.dsc_0021

Sottolineo, come sempre, di essere fan, nell’anima, di Harry e della Rowling, e non smetterò mai di esserlo. Dico anche che non sono proprio scontenta dell’idea di base della storia. Quella, in fondo, mi piace!

Leggendo, però, ho avuto la sensazione come di una
storia scritta di fretta e poco o mal sviluppata. E con tutto il bagaglio precedente e l’esperienza di anni, la Rowling aveva a disposizione moltissimi spunti su cui poter lavorare. Quindi, per quanto mi riguarda, l’idea c’era, ma ci si poteva riflettere e ci si doveva lavorare molto di più.

Un punto contro la suspense, sicuramente, è dato dal fatto di aver lasciato la forma del copione. Quelle parentesi, che spiegano come dovranno muoversi gli attori in scena, hanno distolto la mia attenzione e mi hanno impedito di immergermi nella fantasia e di rimanerci. La sensazione è stata quella di “un sonno disturbato” durante il quale mi sveglio in continuazione.

Comunque sia, continuerò ad inseguire Harry Potter, ovunque si trovi, e immaginare le sue avventure. Quindi, come ultima parola, mi sento di dire:

Grazie, Joanne, per avermene parlato ancora una volta!

Un bacio

Micheladsc_0055

“Canto di Natale”

Libri

Il mio primo post di Natale e l’ultimo del 2016.

Avrei molte cose da scrivere, ma devo far del mio meglio per concentrare tutto in poche righe.

Ammetto che mi sdsc_0065ia capitato spesso di perdere lo spirito natalizio, e sono alla ricerca di quella gioia, piena di aspettative, che avevo da bambina. Quest’anno, mi sono persa in così tante cose, che non mi sono nemmeno accorta che stesse arrivando il Natale. Mi sono chiesta che fine avesse fatto la mia passione. In questi giorni, per forza di cose, mi sono immersa tra le file nei negozi, alla ricerca dei regali perfetti, quindi ho respirato quel vortice di corse fino all’ultimo minuto, di ricette per i cenoni, di meravigliose tavole imbandite, di regali scartati, profumo di dolci…

Ma ho comunque continuato a cercare un altro spirito del Natale. Mi sono imbattuta, così, in un libricino, forse scontato, ma, stavolta più che mai, una nuova scoperta: “A Christmas Carol” (Canto di Natale) di Charles Dickens.

Naturalmente, non mi sono immedesimata completamente nella figura del vecchio, egoista e avaro, Signor Scrooge, ma ho cercato di fare mia la sua conversione finale. Mi è piaciuto ricordare che cosa io credo sia davvero il Natale.

Natale vuol dire “Famiglia”. Natale vuol dire “Doni”, non solo “Regali”. Non vuol dire per forza “Serenità”, ma sicuramente vuol dire “Insieme”. Natale non ha senso se non si fa con e per gli altri.

Natale è… beh Natale è Amore.

E’ quella data che ritorna ogni anno, per ricordarci che il Mondo gira solo se lo facciamo girare gli uni per gli altri.

Natale ha senso solo se amiamo, se aiutiamo chi è in difficoltà, se consoliadsc_0028mo chi è triste, se gioiamo con chi è felice, se diamo il meglio di noi per rendere magica la nostra stessa vita…

E così, alla vigilia del mio momento più atteso, forse ho ritrovato il senso, la motivazione e la felicità.

Questo mi ha dato una spinta anche con i buoni propositi per l’anno nuovo. Quest’anno chiederò tante cose a me stessa. Mi chiederò di innamorarmi nuovamente anche delle più piccole e semplici cose, di appassionarmi di più e di mettere sempre il massimo in ciò che faccio, ma soprattutto di riuscire a donare momenti felici a chi incontro. Ho molta strada da fare e voglio cominciare subito!

Penso di aver finito. Forse son riuscita ad esprimere tutto ciò che volevo, quindi anche per stavolta vi lascio.

A  tutti voi, che mi date ogni volta la possibilità di esprimermi e di dire la mia, faccio i miei più sinceri auguri di Buone Feste. Vi auguro di portare allegria nelle vostre famiglie e vi auguro di avere ciò che desiderate e di essere sempre positivi e forti nelle avventure della vita.

Vi saluto e vi mando un grdsc_0013ande bacio

Tanti Auguri

                                                                                                                                            Michela

 

 

Ps: la mia amica Ale ha fatto per me e la mia famiglia il dolce per Natale. Non lo trovate spettacolare? Che Bontà! Se volete vedere di più, questa è la sua pagina Facebook     https://www.facebook.com/Dolci-pensieri-357721494595448/?fref=ts   

Lasciate un bel like, mi raccomando! Grazie mille.

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Yellow Magic

Fashion

 

Eccomi con un fast post!

 

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Il punto focale del mio outfit è il nuovo cappottino giallo, trovato da Piazza Italia, qualche giorno fa. Sono super contenta di questo acquisto! Un coat simile mi mancava; inoltre, il giallo è un colore quasi assente dal mio armadio, ma che ultimamente sto esplorando, conoscendo e apprezzando.

Il tempo, qui, è decisamente ballerino. Si alternano giornate di caldo con giornate di bufera. Però, appena esce il sole, approfitto per indossare alcuni “outfit di mezzo”, come questo… con ripped jeans senza le calze sotto e delle splendide ballerine con i lacdsc_0017cetti. Che ne dite?

La pochettina di oggi, che completa il tutto, è il nuovo libro, che mi appresto a leggere sprizzante di curiosità da tutti i pori: “Harry Potter e la maledizione dell’erede”.

Ebbene si! Sono un’accanita ragazzina cresciuta in questo mondo magico. Ricordo quando, anno dopo anno, aspettavo un nuovo film o una nuova avventura a Londra, Hogwarts, Diagon Alley…

Da pochissimo, ho visto il film “ Animali Fantastici e dove trovarli”, perciò, per immergermi nuovamente nelle avventure magiche, non potevo non concludere l’anno con questo libro.dsc_0009

Naturalmente, queste storie, che seguono cicli di successo, sono molto rischiose perché devono mantenere l’alto livello delle aspettative dei fan, e mi incuriosisce molto il fatto che sia scritto come opera teatrale, ma ammetto che, per il solo fatto di sentirmi di nuovo “a casa”, penso proprio che mi piacerà moltissimo.

Anche per stavolta, finisco qui.

Come vi raccomando sempre, lasciate un preziosissimo commento.

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A presto!

Un bacio

Michela

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Ps: Avete visto che mare?

“Vicino a te non ho paura” – Nicholas Sparks

Libri

Il freddo inizia a farsi sentire anche qui a Cagliari. Questa volta, ho tirato fuori il mio giaccone trapuntato, che adoro tantissimo, e un maglione rubato a mio padre. Ho già sottolineato tante volte quanto io  adori i pezzi oversize. Danno effettivamente un  tocco maschile ma, a parer mio, se abbinati bene, si trasformano in femminilità forte, mood che oggi ispira tutto il mio animo.

La mia pochette di oggi è un romanzo che mi è stato prestato e che ho letto in pochi giorni e con avidità. Si tratta di  “Vicino a te non ho paura” di Nicholas Sparks.

Pensavo di rilassarmi, leggendo un romanzo scorrevole e piacevoldsc_0108e, e invece mi sono ritrovata in balia di un argomento delicatissimo e importantissimo, quale  è quello della violenza sulle donne. Mi aspettavo semplicemente una storia, in realtà, ho trovato una lezione. Non mi sento all’altezza di parlare di un argomento del genere e non saprei nemmeno da dove cominciare. Parlerò dunque delle mie poche sensazioni certe di questi giorni.

Inizialmente, ero molto combattuta su cosa scrivere di questo libro. Sicuramente, ho apprezzato la capacità dello scrittore di raccontare i pensieri esatti delle persone. La ripetizione ossessiva di alcune frasi e pensieri sconnessi, ad esempio, riescono a suscitare l’angoscia di un momento e a far sentire, e persino odiare, un personaggio. Ritengo che la storia si distingua per i suoi piccoli particolari, ma non è questo che mi ha colpito.

Il mio combattimento è nato dal fatto che ho dovuto mettermi in discussione e sono stata costretta  a pensare molto al mio atteggiamento davanti a questo argomento.

E, improvvisamente, nei giorni successivi, tutto inizia a collegarsi: un servizio in Tv che parla di un uomo che picchia le donne che “ama”; un link su Facebook dove mi si ricorda che il 25 novembre è la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne; il video, che non avevo mai vistodsc_0102, di una ragazza indiana che mostra come applicare l’eyeliner sul suo volto sfregiato dall’acido… (tengo tantissimo a mettere qui il link del video di Reshma Qureshi https://www.youtube.com/watch?v=1arcR1fU4hY )

Che stranezza! Tutto  capita al momento giusto. La possibilità di soffermarmi e capire… Ecco cosa mi ha dato questo libro! Una lezione su una realtà che mi circonda e da cui, erroneamente, mi sentivo lontana. Mi ha dato la voglia di fare qualcosa di concreto, ma anche di dedicare il mio pensiero per questa giornata.

Voglio ricordare le donne che hanno subito e subiscono queste violenze; quelle che non ce l’hanno fatta e quelle che stanno ancora lottando; quelle che mettono a disposizione la loro storia per sensibilizzare e quelle che mettono a disposizione la loro vita e i loro sforzi per aiutare. Questo è un giorno di solidarietà; ma è solo uno, che simboleggia tutti gli altri giorni di lotta contro queste ingiustizie. Sono molto grata per questa lezione e non posso e non voglio più restare superficiale e indifferente davanti  alla violenza. So che dietro questa battaglia c’è una grande famiglia solidale, formata da persone stupende che portano avanti iniziative concrete per aiutare le donne in difficoltà; ma ciascuno di noi è chiamato a fare qualcosa per rendere, questo, un mondo migliore.  In un bellissimo cartone sdsc_0123i dice “Famiglia vuol dire che nessuno viene abbandonato o dimenticato”. Nessuno deve essere lasciato solo! Ricordiamoci che, in fondo, tutti cerchiamo amore.

 

“…e quelle che sanno spiegarti l’amore

o provano almeno a strappartelo fuori…”

(Le donne lo sanno – Ligabue)

“Alice nel paese delle meraviglie” e “Attraverso lo specchio” – L.Carroll

Libri

Finalmente, ho finito di leggere Alice.

Cosa ne dico? E’ pazzesco!

Mi sono ritrovata, di tanto in tanto, a ridere da sola, e spesso a chiedermi di cosa si stesse parlando. Vi siete mai domandati come si sta nella stanza riflessa dallo specchio del vostro salotto? E avete mai pensato di essere cambiati così tanto, sia fisicamente che mentalmente, da non sapere più se siate ancora voi o se siate diventati la vostra amica, Anna, o il vostro vicino, Franco?dsc_0025

Alice è una bambina un po’ permalosa, e Lewis Carroll era un mostro di immaginazione e
pure un eccellente matematico. Possibile?

La storia è veramente strana. I ragionamenti sono fantasiosi come quelli dei bambini. Sono così ingenui e privi di complicazioni da sembrare effettivamente logici. I giochi linguistici e psicologici mi hanno divertita tantissimo.

Quanto si può giocare con la fantasia? Non ci sono limiti, a meno che non siamo noi a costruirli…e questo libro ne è la prova.

Crescendo, ci si abitua a razionalizzare talmente tanto da perdere il senso del reale. Vi sembra un controsenso? Mi spiego meglio.

La pura e ossessionante razionalità dell’adulto nasconde, agli occhi, la vera magia e bellezza di questo mondo. Pensiamoci un attimo… Realmente, cosa c’è di razionale nel mondo? Diamo così per scontato ciò che ci circonda da non accorgerci più di quanto sia strabiliante ciò che vediamo.

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Ma perché, il mondo che gira sospeso nel vuoto non è una cosa fantastica? E le nuvole che volano nel cielo senza piombarci addosso? E il fatto che vediamo la luna illuminata dal sole ma, di notte, noi non vediamo il sole? Questa è follia! E’ tutto così incredibile e i bambini questo lo sanno. Perché gli adulti nemmeno lo notano?

 

Non abbiamo più il tempo per meravigliarci, perché siamo sepolti dalle regole imposte dalla società che noi stessi abbiamo costruito. Ma come avremmo potuto costruire cose così complesse se qualcuno, all’inizio, non avesse creduto a ciò che sembrava impossibile?

Quando parto e l’aereo decolla, guardo fuori dal finestrino con la pelle d’oca. Quasi impazzisco di gioia ed emozione, e l’unica cosa che vorrei sarebbe urlare a squarciagola: “Guardate tutti! Ce l’abbiamo fatta! Stiamo volando!”dsc_0034

Ora, voglio anche io ritrovare il mio spirito di bambina e mi affido a uno dei pezzi che ho preferito in questo libro:

 

“Io ho giusto cento e un anno, cinque mesi e un giorno”

“Questo non posso crederlo!” dichiarò Alice.

“Proprio non puoi?” Chiese la regina in tono compassionevole. “Prova ancora. Fa’ un respiro lungo e chiudi gli occhi”.

Alice si mise a ridere. “Non serve a nulla provare” disse. “non si può credere alle cose impossibili”.

“Oso dire che non hai molta pratica” affermò la regina. “Quando avevo la tua età, facevo sempre questo esercizio per mezz’ora al giorno. Diamine, certe volte ho creduto fino a sei cose impossibili prima di colazione”.

 

Vi ho convinti? Voi cosa ne pensate? Fatemelo sapere.

Vi mando un bacio.

A presto.

 

Michela

 

P.S. Ho scoperto come impedire la caduta dei capelli!

“Bisogna prendere un bastoncino dritto” disse il cavaliere, “e lasciare che i capelli ci si aggrappino, come una pianta rampicante. Ora, la ragione per cui i capelli cadono è che pendono giù… le cose non cadono mai in su, sai?”dsc_0030

Free Mind

Fashion

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Ciao a tutti!

Come state?

Io bene. Oggi sono molto attiva!

Ho dormito bene e mi sono svegliata molto presto.

Ho anche fatto esercizio fisico davanti a un bel panorama della mia città e del mare, con una brezza leggera e fresca che mi accarezzava la pelle…

Va bene, in realtà, c’era molto freddo, ma ora la mia pelle è sicuramente più tonica!

 

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Ma bando alle ciance! Vi presento il mio mood di oggi, e quindi  il mio outfit.

 

Stavolta, ho seguito il mio animo un po’ Bohémien. Che ne dite di un paio di ripped jeans?

Se si deve trattare di anticonformismo, penso che jeans strappati e usurati siano un classico irrinunciabile, quanto il tubino nero in situazioni formali.

 

A mio padre non piacciono proprio e non perde mai occasione per farmelo notare con battute varie: “Che ti è successo?”, “Come mai ti si son rotti i pantaloni?”.

Più anticonformista di così!

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E che mi dite delle spalle scoperte? Questa estate, è stato un pullulare di top di ogni genere, fantasia e colore, ma con le spalle rigorosamente alla mercè del sole.

 

Io, durante il mio viaggio, ho trovato questa blusa con un decoro floreale ed etnico, un cut out a incrocio e le maniche scampanate.

 

Hippie? Decisamente si! L’ho amata subito e ho presino corso un rischio, non provandola nemmeno.

 

La fascia a turbante e i sandali espadrillas hanno ultimato la mia composizione. Penso che, a questo punto, manchi solo una chitarra!

 

Che ne pensate?dsc_0029

Fatemi sapere.

A proposito! Aspetto i vostri consigli sui prossimi libri da leggere.

Un bacio

Michela

Viaggiando si impara!

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Finalmente, riprendo a scrivere dopo una lunga assenza!
DSC_0024Torno da un viaggio magnifico!

Ho visto città come Praga, Berlino e Cracovia. Le ho assaporate con avidità e ammirate in ogni angolo in cui son riuscita a passare.                                                            Ne sono stata molto contenta!

 

Personalmente, amo viaggiare!

E’ un tempo in cui il mio animo si riordina; un tempo in cui posso riorganizzare le idee e formarne altre diverse.

 

 

Conosco persone nuove, nuove vite… rivivo vecchie storie, come appunto in questo viaggio.

Ho visto Auschwitz e ciò che rimane del muro di Berlino…ho riflettuto tanto!

 

Viaggiare mi rafforza e mi illumina. Nei giorni di viaggio, guardo la mia vita dall’esterno, e, quando torno, ho un nuovo fervore e un nuovo coraggio che mi fa, addirittura, prendere decisioni che non ho mai voluto prendere.                                             Riesco a notare mille possibilità e nuove occasioni in più.

 

 

Tutto sta nel dire “Si!” all’inizio, senza pensare troppo, e, credetemi, per persone come me, questo  richiede molta forza. Ma poi, improvvisamente, l’avventura comincia e va da sé, regalando meraviglie.DSC_0025

 

Mi sta venendo un’idea per il prossimo libro da leggere!

 

Voglio concludere questo mio pensiero con una frase che ho sempre tenuto a mente.            Sarò sincera! Non ho sempre avuto il coraggio di seguirla, ma quando l’ho fatto, mi ha dato una spinta fortissima:

 

“Dobbiamo fare quello che pensiamo di non poter fare”  (Eleanor Roosevelt)

 

Non mi permetto di aggiungere altro.

Un Bacio.

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Il Paese delle Meraviglie….

Libri

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Ciao Ragazzi, altro Fast Post.

Stavolta, mi sono ritrovata in un magnifico giardino, con un magnifico vestito e un nuovo magnifico libro.

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Mi sento bene con tutti questi fiori attorno. Mi mettono il buon umore…e ne adoro i colori!

 

A proposito, ho scelto il prossimo libro da leggere, o meglio, le prossime due storie da leggere.

 

Ho visto da poco il film “Alice attraverso lo specchio”. Naturalmente, mi è piaciuto tantissimo, e mi è venuto in mente che non ho mai letto le vere storie.

 

Da qui è partito tutto. Fatto l’ordine su Amazon e… eccomi qua con un libro, che, solo a guardarlo, mette allegria.

Sto entrando in un mondo strano e mi sento già a mio agio.

Dovrò ritrovare la spensieratezza di quando ero bambina e aprire la mente. E’ necessario, dato che dovrò credere a cose impossibili!

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Per ora, vi lascio con questa frase appena letta:

“In quegli ultimi tempi le erano accadute cose talmente strane, che Alice aveva cominciato a pensare che in realtà ben poche erano le cose impossibili”.

Sento una gran forza in questo pensiero.

Sono pronta ad affrontare la vita da altri punti di vista.

Vi mando un bacio.

A presto.

Michela.

 

(Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie e attraverso lo specchio – Lewis Carroll)DSC_0044