Buona Rinascita!

Pensieri

Non so bene perché ho scelto questo giorno per ricominciare a scrivere.

Forse è questo giorno che ha scelto me, potrei esserne quasi certa. Vi racconto com’è andata e credo che alla fine concorderete anche voi.

Sono giorni, settimane, mesi che pondero di ritrovare le mie passioni, di riprendere me stessa, di riprendere i miei pensieri, manipolarli e creare un prodotto finito da voler condividere di nuovo. Tuttavia in questo tempo non ho comunque avuto la spinta necessaria, abbastanza forte, o solo quella giusta, per mettermi concretamente all’opera. E così, rimandando di giorno in giorno, sono arrivata a ieri, 20 marzo e, a quanto pare, ultimo giorno di Inverno…non sto mai bene attenta a queste cose! Per me l’importante è che ci sia caldo ma non troppo, niente vento, niente pioggia ecc.

Comunque, ho sentito la vocina interiore, il grillo parlante di Pinocchio, l’ansia o come volete chiamarla, che non mi lasciava in pace e mi punzecchiava la testa. Ma il problema era sempre lo stesso: “Cosa scrivo? Cosa voglio dire? Cosa voglio comunicare?”.

Niente! Forse è da un po’ troppo che non penso oltre il mio naso. La ruggine si fa sentire subito.

Tuttavia forzandomi un poco, vagando tra motori di ricerca e social, mi sono imbattuta in un articolo di qualche anno fa in cui si parla del 21 marzo, alias primo giorno di primavera, alias giornata mondiale della pace interiore…

Eccoci al nodo! La pace interiore… quella che io, come tanti, fatichiamo a trovare anche se la desideriamo con tutte le forze.

Perché credo che questo giorno mi abbia scelto?

Perché cercavo di trovare il modo di ricominciare a scrivere e invece ho trovato qualcosa di più utile. Ho trovato il mio blocco, la spiegazione al perché non riuscissi riprendere così facilmente. Mi sono persa e mi perdo ogni giorno nel turbine dei miei pensieri, problemi, frustrazioni… e mi perdo e giro e sono vagabonda senza capire e senza capirmi. Non mi concentro più così spesso su ciò che mi circonda. Sono come una macchinetta che va avanti per inerzia e non a furia di emozioni.

La mia passione per la scrittura è nata perché volevo comunicare con il profondo di ciascuno, ma come posso se sono sempre arrabbiata, stressata, frenetica e non mi fermo ad ascoltare nessuno e niente? Che cosa posso comunicare se non altro stress e nervosismo?

Questa chiusura mi da solo di essere vuota, sterile, silenziosa… ma di un silenzio senza valore.

In questo modo non posso aver peso sulla mia vita, non posso lasciare un ricordo positivo di me, non ho empatia, non ho energia né ambizione. Non ho nulla.

No, mi rifiuto! Devo sforzarmi! Devo ascoltare, voglio sentire, concentrarmi e godere di tutto quello che mi circonda. Forse è possibile che non sempre si debba solo nascere positivi… forse lo si può anche diventare.

Diventare adulti, piano piano fossilizza la mente e non si vede più con la fantasia, ma questo non è un bene per lo spirito. Ho letto che si possono fare entrambe le cose, ma bisogna esercitarsi molto!

E va bene! Per prima cosa, oggi farò qualcosa di nuovo, qualcosa che mi faccia felice anche solo temporaneamente, e credo che mi inventerò qualcosa anche domani. Magari una novità buona al giorno, farà abituare il mio cervello a vedere nuovamente il potenziale che mi circonda.

Vedremo!

La primavera indica simbolicamente una rinascita e oggi rispolvero un impegno preso con me stessa e da tempo abbandonato. Ho voglia di riaccendere i sensi e ricominciare a cercare il mio cambiamento positivo per impattare utilmente nel mondo.

Quindi vado a fare i compiti, ma vi lascio augurandovi: Buon primo giorno di primavera, buona giornata della pace interiore e, se ne avete bisogno anche voi, Buona Rinascita!

A presto

Un bacio

Michela

Nature Sweet Home

Pensieri

Perché si! Perché è bella! Perché è casa!IMG-20180407-WA0055

La natura.

 

E’ arrivato il tempo migliore per godersela, per esempio, con i fine settimana primaverili a base di scampagnate all’aria aperta.

 

Personalmente adoro quelle giornate di gite in cui ci si alza presto.

Lo zaino è pronto dalla sera prima, ma ci si prepara in fretta perché bisogna arrivare puntuali al luogo di incontro con “tutti gli altri”.

 

IMG-20180407-WA0063Si fa colazione nel solito bar. In realtà, “il solito bar” è più di uno. Dipende da dove si deve andare, dalla direzione da prendere. Ma comunque anche la colazione è la solita.

 

Poi finalmente si parte. Una o due ore di macchina in cui si chiacchiera fino allo sfinimento e si ascolta musica. Ma il tempo vola comunque e si arriva senza accorgersene.

 

Aria pura, alberi, ruscelli, verde…natura.

 

Ogni volta, qualcosa non va come programmato ed è da li che parte la naturale arte dell’arrangiarsi.IMG-20180407-WA0038

Ma lo senti…ti senti bene!

Perché adoro queste giornate?

Per quanto mi riguarda, perché si! Perché è bella! Perché è casa!

La natura.

Siamo progettati per essere libertà…noi siamo natura.

Durante le giornate, il cervello si sovraccarica per tutte le cose quotidiane. Non riesco a smettere di pensarci! Ma quando sono vicino a delle cascate, invece, non riesco minimamente a pensare ai problemi…

Perché sono nella natura…perché sono a casa!

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E’ vero che per poter costruire noi stessi giorno dopo giorno, abbiamo bisogno di sanare un po’ il nostro animo, restituendogli spesso un po’ di energia, pace e serenità.

Dovrei permettermi un po’ di più il lusso di stare all’aperto.

Voi che pensate? Fatemi sapere!

Nature Sweet Home

Alla prossima

Un bacio

Michela

Ps: Ho iniziato un nuovo libro! Ve ne parlerò presto

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#HandMade

Pensieri

Bentornati al TheOvalMirror, miei cari!

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Fa decisamente freddo anche qui in Sardegna, perciò il mio mood di oggi è strettamente legato a questo cappotto caldo e lungo, che amo, di Tally Weijl.

 

Oggi, non mi vedrete con un bel libro in mano, ma con qualcosa di altrettanto prezioso.

 

In questo mio mondo, in questo mio spazio, vi parlo dei miei pensieri e di tutte le cose che mi fanno emozionare.

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Ammetto che, a volte, ma diciamo anche spesso, vengo assalita dai dubbi e dalle domande sul senso di questo che faccio.

 

Credere in se stessi, nelle proprie passioni e sogni, non è sempre facile o ovvio o automatico.

 

Perciò in questi periodi abbiamo bisogno che qualcuno creda in noi quando noi non lo facciamo. Siete d’accordo?

 

La cosa che mi fa impazzire dalla gioia è che queste persone speciali capitano al momento più giusto e sanno ridarci la spinta. Arrivano a noi, indipendentemente dalla nostra ricerca e qualunque sia il posto o la situazione in cui ci troviamo.

Non credo alle coincidenze e so che nulla accade per caso. Ecco perchè vi dico che oggi ho con me qualcosa di prezioso.

Una cara amica ha fatto per me uno splendido portachiavi con un ciondolo che mi rappresenta. Rappresenta una mini #booksmodel con uno sguardo vivace.

Lo adoro! Ogni volta che prendo in mano questo piccolo oggetto, sento il suo valore.

E’ fatto a mano, è fatto per me…è ideato pensando a me!

Qui sotto vi lascio i link delle pagine Facebook e Instagram di questa bravissima artista che ha pensato a me, che mi ha dato fiducia e che ringrazio tanto per questo.

Pètit Noèl Bijoux

 

www.facebook.com/petitnoelbijoux/

 

www.instagram.com/petit.noel.bijoux/

 

Questi oggetti sono preziosi perchè racchiudono al loro interno il lavoro, la passione, l’immaginazione di chi li produce e, in più, l’unicità data dalla persona per cui sono fatti.

Vi assicuro che tenendoli in mano, sentirete tutta la dedizione con cui sono fatti. Questo è il loro valore.

Andate a vedere queste creazioni speciali e piene di felicità, troverete sicuramente le vostre.

Non dimenticate anche di lasciare il vostro preziosissimo like per tenervi sempre aggiornati su ciò che c’è ogni giorno di nuovo.

Non ve ne pentirete!

Fatemi sapere cosa ne pensate voi. I vostri commenti sono indispensabili.

Io vi saluto e vi aspetto alla prossima.

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Un bacio

Michela

– Pensiero –

Pensieri

“Solo sul mare si è davvero liberi” – Eugene O’Neill, Premio Nobel per la letteratura 1936.

 

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Qualche anno fa, mi sono imbattuta in questa frase. L’ho scritta in un cartoncino che ho appeso in camera e, da allora, non l’ho mai dimenticata. L’ho sempre sentita un po’ mia, nonostante non l’abbia mai compresa appieno.

 

 

 

Ho sempre amato il mare, in un modo particolare. E, sempre, ne ho avuto anche un timore reverenziale.

Avete presente il momento in cui si entra in acqua dopo un tuffo? Quei pochi secondi sott’acqua sono eccezionali, per me. Sembra che il tempo si fermi, c’è silenzio, c’è spazio…c’è pace.

Spesso, durante i periodi stressanti, vado al mare, mi siedo, lontana dalla riva, per scorgere quanto più possibile, e lo osservo congiungersi con il cielo. Quanta grandezza!  Rimango a riflettere, per molto tempo e mi sembra che il mare ascolti e mi dia consiglio. Davanti a questo, i problemi quotidiani appaiono insignificanti e, per quanta ansia e frenesia abbia il mondo, il mare resta li, fermo, sicuro e noncurante.19848897_10213794852775859_168769939_n

Lontana dal mare, non mi sono mai sentita a casa, tuttavia, crescendo, oltre all’amore, è aumentata anche la paura nei suoi confronti. Ma anche da qui ho avuto una lezione di vita.

Una sera di mezza estate, mi è capitato di rimanere in spiaggia fin dopo il tramonto. 19858865_10213794859496027_699859575_nAvevo l’anima inquieta – il mare al buio mi faceva molta paura.

Ho iniziato a passeggiare sulla sabbia fresca. Riflettendo tra me e me, un po’ distratta, sono arrivata in riva. L’acqua, tiepida, giungeva, a intervalli regolari, a scaldarmi i piedi.

Non so perché, senza pensarci sono entrata in acqua.

Vi sembrerà una cosa di poca importanza, ma per me è stato un momento particolare. Già poco dopo la riva, l’acqua era alta e mi arrivava alle spalle – Naturalmente, ho evitato di addentrarmi molto oltre. La prudenza non è mai troppa!

Mi sono fermata e sono rimasta li, in silenzio…rivolta verso la distesa d’acqua infinita e nera, a galla, ma immersa nel buio.

Ho fatto uno sforzo per evitare che il mio cuore uscisse dal petto. Ma non c’è stata solo paura, c’è stata anche meraviglia, curiosità…e infine serenità. Ho ascoltato quel momento pieno di sensazioni contrastanti. Sono rimasta li. Ho affrontato l’emozione negativa, lentamente. L’ho assaporata per averne la consapevolezza fino in profondità…il mare mi ha aspettato.  Mi sono chiesta perché avessi tanta paura. Mi sono guardata intorno. Ho fissato le piccole onde scure. Ho mosso le mani per toccare l’acqua e ho scosso le gambe per farmela scivolare sulla pelle.  E, infine, ho provato gioia.

Quella volta, ho ascoltato il momento…ho ascoltato me stessa. Mi sono incontrata.

Quella volta, il mare mi ha detto “come fare” e io, insieme con me, mi sono liberata.

Un bacio

19866276_10213794852615855_1353767206_n Michela

 

 

 

 

 

 

Ph:Federica Saba          https://www.facebook.com/Photographic-Emotions-314162662361236/