A mini shopping guide

Vinile o non vinile…

L’altro giorno girovagavo tra i negozi in cerca di ispirazione per lo shopping primaverile.

Inizialmente non ero molto attenta ma poi ho visto qualcosa che si ripeteva di negozio in negozio e inevitabilmente mi ci è caduto un pensiero… e forse anche due.

Zara – Sandali in vinile trasparente

Probabilmente starete iniziando a vederle anche voi ma se così non fosse, sono qui per aprirvi gli occhi e la scarpiera perché parliamo delle scarpe con inserti in vinile.

Devo ammettere che è dall’anno scorso che non ci avevo ancora fatto un pensiero preciso, ma mi sono ormai svegliata da questo torpore e non posso più far finta di niente.

Il vinile che più che mai concorre a formare i must-have di queste stagioni, non solo tra le scarpe ma anche negli indumenti, memore del suo passato,
è di nuovo qui per mostrarsi in tutto il suo potere e il suo dinamismo.

Bershka – Sandali con tacco in vinile

Per certi versi e in certi pezzi, ci ricorda il mood futuristico che aveva negli anni ’70, ma per chi è come me, ha comunque tutto un altro sapore…e cioè il sapore degli anni ’90

Infatti, anche questa novità va ad aggiungersi a tutte le altre che negli ultimi anni hanno riportato in auge quegli anni adorati.

Zara – Sandali in vinile con tacco largo

Ma saltiamo subito il momento nostalgico perché c’è da sottolineare che alcuni modelli che ho visto in giro, non sono fermi allo stile degli anni passati. E’ uno stile comunque nuovo, che si presta a ricordare, ma anche e soprattutto ad andare avanti. E mi piace!

Ho selezionato quelli che mi hanno rapita di più
ma i modelli sono tantissimi, tutti diversissimi e io vorrei avere tutto.

Stradivarius -Sandalo con inserto in vinile

La scelta è ardua e io non so ancora bene su cosa sia orientata la mia fantasia. Vi aggiornerò!

Intanto voi fatemi sapere cosa pensate delle scarpe in vinile e se avete già scelto il vostro paio perfetto.

Io per ora vi lascio augurandovi un buon inizio di shopping primaverile!

Stradivarius

Buona Rinascita!

Pensieri

Non so bene perché ho scelto questo giorno per ricominciare a scrivere.

Forse è questo giorno che ha scelto me, potrei esserne quasi certa. Vi racconto com’è andata e credo che alla fine concorderete anche voi.

Sono giorni, settimane, mesi che pondero di ritrovare le mie passioni, di riprendere me stessa, di riprendere i miei pensieri, manipolarli e creare un prodotto finito da voler condividere di nuovo. Tuttavia in questo tempo non ho comunque avuto la spinta necessaria, abbastanza forte, o solo quella giusta, per mettermi concretamente all’opera. E così, rimandando di giorno in giorno, sono arrivata a ieri, 20 marzo e, a quanto pare, ultimo giorno di Inverno…non sto mai bene attenta a queste cose! Per me l’importante è che ci sia caldo ma non troppo, niente vento, niente pioggia ecc.

Comunque, ho sentito la vocina interiore, il grillo parlante di Pinocchio, l’ansia o come volete chiamarla, che non mi lasciava in pace e mi punzecchiava la testa. Ma il problema era sempre lo stesso: “Cosa scrivo? Cosa voglio dire? Cosa voglio comunicare?”.

Niente! Forse è da un po’ troppo che non penso oltre il mio naso. La ruggine si fa sentire subito.

Tuttavia forzandomi un poco, vagando tra motori di ricerca e social, mi sono imbattuta in un articolo di qualche anno fa in cui si parla del 21 marzo, alias primo giorno di primavera, alias giornata mondiale della pace interiore…

Eccoci al nodo! La pace interiore… quella che io, come tanti, fatichiamo a trovare anche se la desideriamo con tutte le forze.

Perché credo che questo giorno mi abbia scelto?

Perché cercavo di trovare il modo di ricominciare a scrivere e invece ho trovato qualcosa di più utile. Ho trovato il mio blocco, la spiegazione al perché non riuscissi riprendere così facilmente. Mi sono persa e mi perdo ogni giorno nel turbine dei miei pensieri, problemi, frustrazioni… e mi perdo e giro e sono vagabonda senza capire e senza capirmi. Non mi concentro più così spesso su ciò che mi circonda. Sono come una macchinetta che va avanti per inerzia e non a furia di emozioni.

La mia passione per la scrittura è nata perché volevo comunicare con il profondo di ciascuno, ma come posso se sono sempre arrabbiata, stressata, frenetica e non mi fermo ad ascoltare nessuno e niente? Che cosa posso comunicare se non altro stress e nervosismo?

Questa chiusura mi da solo di essere vuota, sterile, silenziosa… ma di un silenzio senza valore.

In questo modo non posso aver peso sulla mia vita, non posso lasciare un ricordo positivo di me, non ho empatia, non ho energia né ambizione. Non ho nulla.

No, mi rifiuto! Devo sforzarmi! Devo ascoltare, voglio sentire, concentrarmi e godere di tutto quello che mi circonda. Forse è possibile che non sempre si debba solo nascere positivi… forse lo si può anche diventare.

Diventare adulti, piano piano fossilizza la mente e non si vede più con la fantasia, ma questo non è un bene per lo spirito. Ho letto che si possono fare entrambe le cose, ma bisogna esercitarsi molto!

E va bene! Per prima cosa, oggi farò qualcosa di nuovo, qualcosa che mi faccia felice anche solo temporaneamente, e credo che mi inventerò qualcosa anche domani. Magari una novità buona al giorno, farà abituare il mio cervello a vedere nuovamente il potenziale che mi circonda.

Vedremo!

La primavera indica simbolicamente una rinascita e oggi rispolvero un impegno preso con me stessa e da tempo abbandonato. Ho voglia di riaccendere i sensi e ricominciare a cercare il mio cambiamento positivo per impattare utilmente nel mondo.

Quindi vado a fare i compiti, ma vi lascio augurandovi: Buon primo giorno di primavera, buona giornata della pace interiore e, se ne avete bisogno anche voi, Buona Rinascita!

A presto

Un bacio

Michela