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Fashion, Libri

Finalmente, è arrivata l’estate! E io voglio darle il benvenuto con un post un po’ diverso.19478344_1456200761127918_322089657_o

L’estate è la mia stagione preferita. Naturalmente, non amo il caldo torrido e la sensazione di essere sempre spossata e sudata, tuttavia, amo l’estate perché mi sento libera.

Le giornate sono più lunghe, i vestiti meno ingombranti, le feste sono in spiaggia e i weekend al mare. È come un’avventura in cui viaggio, visito nuovi posti, vivo nuove esperienze e nuove emozioni che potrò conservare nel mio sacchetto dentro il cuore. L’estate è, per me, un momento di rinascita e ispirazione, in cui mi sento meno frenetica e più motivata.

Ho deciso, quindi, di salutare la bella stagione con le mie amiche, Alessandra e Giulia, che partecipano, insieme a me, in questo post di inizio-estate.19427717_1456201744461153_278059370_n

Lo stile che abbiamo scelto è il Boho Chic, che mi piace particolarmente e che trovo assolutamente adatto per questa occasione. Fortunatamente, in questa primavera estate 2017, la moda ci viene incontro, rendendo questo stile, comunque sempre cult, decisamente anche molto attuale.

Il Boho Chic è caratterizzato da vari elementi come: abiti carichi di decorazioni e disegni etnici; dettagli con ricami e pizzi macramè; denim e tessuti leggeri e svolazzanti in colorazioni naturali; scarpe quasi sempre basse e assolutamente confortevoli.

 

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Gli accessori sono un punto focale del Boho Style e sono ovunque, anche in testa. Possiamo vedere collane importanti, o più soft ma sovrapposte ad altre, bracciali in quantità e anelli vistosi. Questo stile si basa sulla comodità e su una “trasandatezza curata”, quindi anche i capelli scompigliati e al naturale fanno al caso nostro.

Ecco i nostri tre look Boho Chic!

A proposito! In pieno stile #Booksmodel, ho chiesto ad ale e giuli di portare con sè un libro letto da proporre in questo post.

Il libro portato da ale è “Ti scriverò dai confini del cielo” di Tanis Rideout. È una storia immaginaria, basata però sulle lettere autentiche che George Mallory e sua moglie si scrivevano. Mallory fu un alpinista inglese che partecipò alle prime spedizioni inglesi sul monte Everest. Scomparve sulla “cima del mondo” nel 1924 e il suo corpo fu ritrovato nel 1999. Non vi è la certezza se abbia, o meno, raggiunto la cima. Alessandra mi ha scritto: “Mi piace questo libro perché parla dell’amore che l’uomo nutre nei confronti della natura; perché parla di sfide che l’uomo pone a se stesso; perché spiega come Mallory, allontanandosi da casa e confrontandosi con la grandezza della montagna, ritrovi se stesso”.  L’essenza stessa di questo uomo risiedeva in quella grande sfida e il suo destino doveva compiersi in quella montagna.

“Perché vuole scalare l’Everest? – Perché è lì” (George Mallory)

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Giuli, invece, ha portato “Il Gabbiano Jonathan Livinghston” di Richard Bach, un romanzo breve, best seller, con i tratti di una fiaba e un forte significato spirituale. La storia parla del percorso di auto-perfezionamento di un gabbiano che, a tutti i costi, vuole seguire il suo sogno: Imparare a volare perfettamente. Questo sogno richiede molto allenamento e dolore – a causa di questo, il gabbiano viene allontanato dal suo stormo- ma egli sopporta questi sacrifici con pazienza e passione. Si parla di un percorso spirituale di miglioramento interiore e di salute di un’anima a cui non basta lo stile di vita vuoto, superficiale e consumistico che il mondo propone. Giulia mi ha scritto: “La vita è un’avventura da affrontare! È difficile, a volte, ma non bisogna sopravvivere, bensì imparare a vivere. Per essere davvero liberi occorre avere il coraggio di non lasciarsi influenzare dal pregiudizio degli altri e, soprattutto, seguire il proprio istinto, la propria mente e il proprio cuore”.

Anche il mio libro parla della ricerca di se stessi. Per queste settimane, ho scelto “Mangia Prega Ama” di Elizabeth Gilbert. Aspettavo da un po’ di leggere questo libro e ve ne parlerò nei prossimi post. Per ora, mi aspetto grandi emozioni.19449565_1456201554461172_105654082_o

Anche per stavolta, siamo giunti alla fine di questo speciale post di inizio-estate. Ringraziamo  la nostra amica, Federica, per queste meravigliose foto. È stata davvero paziente e ha saputo cogliere splendidamente, in questi scatti, la nostra amicizia e la nostra idea di libertà. Questa è la sua pagina Facebook

https://www.facebook.com/Photographic-Emotions-314162662361236/

Lasciate il vostro prezioso like e aiutateci a farla crescere. Grazie!

Aspettiamo di sapere cosa pensate delle nostre proposte per un look Boho Chic e delle storie da leggere sotto l’ombrellone.

Ci vediamo al prossimo post!

Un Bacio

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– Hollow City –

Libri

 

 

 

Pausa lunga, ma eccomi che riprendo a scrivere sul blog. Sono molto felice!

 

In questo post, saluterò il libro che ho appena finito di leggere, ma prima vi mostro il mio outfit.

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Ricordate il post sulla sezione degli sconti del sito di H&M? (Eccovi il link https://theovalmirror.com/2017/05/10/a-mini-shopping-guide/ )

 

Questo abitino è uno dei miei trofei scovati proprio li. Non c’è bisogno di troppe parole per raccontarvi di quanto mi piaccia.

Non è appariscente ed è romantico il tanto giusto per me. Le maniche svasate, ormai, le vediamo ovunque e io ne sono ben contenta, perché conferiscono, a chi le indossa, un carattere sognante e leggero.

Ho approfittato di questo nero per illuminare un po’ il tutto con questa pochette morbida argentata, altro mio gioiellino, custodito gelosamente. Anche questa di H&M.

Sono una Dreamer Girl a tutti gli effetti, mi trovo bene in questo abito e l’ho sentito perfetto in questo sfondo fiabesco.

Mentre passeggiavo per fare queste foto, mi sono persa nel

paesaggio, nella pace e nell’aura magica che si era formata. Ripensavo a cosa dire di questo libro e mi è quasi sembrato di esserci entrata._MG_21021.jpg
Questo secondo capitolo della saga di Miss Peregrine mi ha regalato dei momenti avventurosi. Tuttavia ammetto di aver provato sentimenti contrastanti.

Forse anche a causa del periodo un po’ stressante, non ho saputo apprezzarlo in ogni momento. Però, mi è piaciuto!

È una storia per ragazzi, che non sembra avere molte pretese, ma non è comunque banale. A volte è molto lenta, a volte è veloce e avvincente grazie anche ai vari colpi di scena.

Qualcosa, di queste avventure, mi ha riportata a quando, da ragazzina, vivevo dentro Harry Potter e, ora, mi sono immaginata a leggerle a una bimba curiosa prima di andare a dormire, discutendo di ognuno di questi Bambini Speciali.

La storia, la lascio un po’ da parte, perché più che

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in quella, mi sono persa in elementi che mi hanno trascinato in riflessioni vorticose. Una di queste è stata la questione dei viaggi nel tempo.

Mi incuriosisce il tempo! È una costante nelle vite di tutti; dobbiamo attenderlo ma lo abbiamo anche già passato.  Ci facciamo così poco caso!

La storia…noi ora sappiamo com’è andata, ma chi ci ha preceduto aveva mille dubbi, come i nostri, e non sapeva cosa sarebbe successo. Noi stessi non sappiamo che ne sarà, ma, in futuro, ci sarà qualcuno che ci guarderà al passato. Il passato contiene il bagaglio di storia che accompagna il nostro mondo, e mi incuriosisce pensare che, se qualcosa fosse stata anche minimamente diversa, avremmo potuto conoscere eventi diversi…o forse no! Nel libro, si dice che ciò che è accaduto rimane così, quindi, anche cambiando qualche elemento, le cose, poi, trovano comunque il modo di accadere come devono. Secondo voi, ci sono infinite possibilità, oppure c’è solo una storia che si forma a prescindere da ogni nostra azione?
_MG_20051Questo mi ricollega anche all’altro elemento che mi ha colpito di questo libro: le foto che sono stampate al suo interno. Sono foto autentiche, qualcuna solo leggermente modificata, appartenenti a collezioni private.

Mi piace, sempre di più, l’idea che l’autore abbia immaginato e costruito i dettagli di una storia con ciò che era ritratto in questi scatti.

Queste foto per me sono un grande mistero, non per la loro particolarità, ma per il fatto che le persone che vi compaiono sono sconosciuti che non sapevano “come sarebbe andata a finire”. Mi piacerebbe andare indietro, al momento dello scatto, e chiedere a queste persone:  Chi siete? Cosa fate nella vita? Sapete che queste foto non andranno perse? Sapete che questo secondo, bloccato in uno scatto, esisterà per tanti anni?

Sapete che, un giorno, voi, per noi, sarete i personaggi speciali di Miss Peregrine?

Un Bacio

Michela

 

“Hollow City – Il Ritorno dei Bambini Speciali di Miss Peregrine” – Ransom Riggs

 

Ph: Ludovica La Piana

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