“Vicino a te non ho paura” – Nicholas Sparks

Libri

Il freddo inizia a farsi sentire anche qui a Cagliari. Questa volta, ho tirato fuori il mio giaccone trapuntato, che adoro tantissimo, e un maglione rubato a mio padre. Ho già sottolineato tante volte quanto io  adori i pezzi oversize. Danno effettivamente un  tocco maschile ma, a parer mio, se abbinati bene, si trasformano in femminilità forte, mood che oggi ispira tutto il mio animo.

La mia pochette di oggi è un romanzo che mi è stato prestato e che ho letto in pochi giorni e con avidità. Si tratta di  “Vicino a te non ho paura” di Nicholas Sparks.

Pensavo di rilassarmi, leggendo un romanzo scorrevole e piacevoldsc_0108e, e invece mi sono ritrovata in balia di un argomento delicatissimo e importantissimo, quale  è quello della violenza sulle donne. Mi aspettavo semplicemente una storia, in realtà, ho trovato una lezione. Non mi sento all’altezza di parlare di un argomento del genere e non saprei nemmeno da dove cominciare. Parlerò dunque delle mie poche sensazioni certe di questi giorni.

Inizialmente, ero molto combattuta su cosa scrivere di questo libro. Sicuramente, ho apprezzato la capacità dello scrittore di raccontare i pensieri esatti delle persone. La ripetizione ossessiva di alcune frasi e pensieri sconnessi, ad esempio, riescono a suscitare l’angoscia di un momento e a far sentire, e persino odiare, un personaggio. Ritengo che la storia si distingua per i suoi piccoli particolari, ma non è questo che mi ha colpito.

Il mio combattimento è nato dal fatto che ho dovuto mettermi in discussione e sono stata costretta  a pensare molto al mio atteggiamento davanti a questo argomento.

E, improvvisamente, nei giorni successivi, tutto inizia a collegarsi: un servizio in Tv che parla di un uomo che picchia le donne che “ama”; un link su Facebook dove mi si ricorda che il 25 novembre è la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne; il video, che non avevo mai vistodsc_0102, di una ragazza indiana che mostra come applicare l’eyeliner sul suo volto sfregiato dall’acido… (tengo tantissimo a mettere qui il link del video di Reshma Qureshi https://www.youtube.com/watch?v=1arcR1fU4hY )

Che stranezza! Tutto  capita al momento giusto. La possibilità di soffermarmi e capire… Ecco cosa mi ha dato questo libro! Una lezione su una realtà che mi circonda e da cui, erroneamente, mi sentivo lontana. Mi ha dato la voglia di fare qualcosa di concreto, ma anche di dedicare il mio pensiero per questa giornata.

Voglio ricordare le donne che hanno subito e subiscono queste violenze; quelle che non ce l’hanno fatta e quelle che stanno ancora lottando; quelle che mettono a disposizione la loro storia per sensibilizzare e quelle che mettono a disposizione la loro vita e i loro sforzi per aiutare. Questo è un giorno di solidarietà; ma è solo uno, che simboleggia tutti gli altri giorni di lotta contro queste ingiustizie. Sono molto grata per questa lezione e non posso e non voglio più restare superficiale e indifferente davanti  alla violenza. So che dietro questa battaglia c’è una grande famiglia solidale, formata da persone stupende che portano avanti iniziative concrete per aiutare le donne in difficoltà; ma ciascuno di noi è chiamato a fare qualcosa per rendere, questo, un mondo migliore.  In un bellissimo cartone sdsc_0123i dice “Famiglia vuol dire che nessuno viene abbandonato o dimenticato”. Nessuno deve essere lasciato solo! Ricordiamoci che, in fondo, tutti cerchiamo amore.

 

“…e quelle che sanno spiegarti l’amore

o provano almeno a strappartelo fuori…”

(Le donne lo sanno – Ligabue)