A mini shopping guide

Vinile o non vinile…

L’altro giorno girovagavo tra i negozi in cerca di ispirazione per lo shopping primaverile.

Inizialmente non ero molto attenta ma poi ho visto qualcosa che si ripeteva di negozio in negozio e inevitabilmente mi ci è caduto un pensiero… e forse anche due.

Zara – Sandali in vinile trasparente

Probabilmente starete iniziando a vederle anche voi ma se così non fosse, sono qui per aprirvi gli occhi e la scarpiera perché parliamo delle scarpe con inserti in vinile.

Devo ammettere che è dall’anno scorso che non ci avevo ancora fatto un pensiero preciso, ma mi sono ormai svegliata da questo torpore e non posso più far finta di niente.

Il vinile che più che mai concorre a formare i must-have di queste stagioni, non solo tra le scarpe ma anche negli indumenti, memore del suo passato,
è di nuovo qui per mostrarsi in tutto il suo potere e il suo dinamismo.

Bershka – Sandali con tacco in vinile

Per certi versi e in certi pezzi, ci ricorda il mood futuristico che aveva negli anni ’70, ma per chi è come me, ha comunque tutto un altro sapore…e cioè il sapore degli anni ’90

Infatti, anche questa novità va ad aggiungersi a tutte le altre che negli ultimi anni hanno riportato in auge quegli anni adorati.

Zara – Sandali in vinile con tacco largo

Ma saltiamo subito il momento nostalgico perché c’è da sottolineare che alcuni modelli che ho visto in giro, non sono fermi allo stile degli anni passati. E’ uno stile comunque nuovo, che si presta a ricordare, ma anche e soprattutto ad andare avanti. E mi piace!

Ho selezionato quelli che mi hanno rapita di più
ma i modelli sono tantissimi, tutti diversissimi e io vorrei avere tutto.

Stradivarius -Sandalo con inserto in vinile

La scelta è ardua e io non so ancora bene su cosa sia orientata la mia fantasia. Vi aggiornerò!

Intanto voi fatemi sapere cosa pensate delle scarpe in vinile e se avete già scelto il vostro paio perfetto.

Io per ora vi lascio augurandovi un buon inizio di shopping primaverile!

Stradivarius

Buona Rinascita!

Pensieri

Non so bene perché ho scelto questo giorno per ricominciare a scrivere.

Forse è questo giorno che ha scelto me, potrei esserne quasi certa. Vi racconto com’è andata e credo che alla fine concorderete anche voi.

Sono giorni, settimane, mesi che pondero di ritrovare le mie passioni, di riprendere me stessa, di riprendere i miei pensieri, manipolarli e creare un prodotto finito da voler condividere di nuovo. Tuttavia in questo tempo non ho comunque avuto la spinta necessaria, abbastanza forte, o solo quella giusta, per mettermi concretamente all’opera. E così, rimandando di giorno in giorno, sono arrivata a ieri, 20 marzo e, a quanto pare, ultimo giorno di Inverno…non sto mai bene attenta a queste cose! Per me l’importante è che ci sia caldo ma non troppo, niente vento, niente pioggia ecc.

Comunque, ho sentito la vocina interiore, il grillo parlante di Pinocchio, l’ansia o come volete chiamarla, che non mi lasciava in pace e mi punzecchiava la testa. Ma il problema era sempre lo stesso: “Cosa scrivo? Cosa voglio dire? Cosa voglio comunicare?”.

Niente! Forse è da un po’ troppo che non penso oltre il mio naso. La ruggine si fa sentire subito.

Tuttavia forzandomi un poco, vagando tra motori di ricerca e social, mi sono imbattuta in un articolo di qualche anno fa in cui si parla del 21 marzo, alias primo giorno di primavera, alias giornata mondiale della pace interiore…

Eccoci al nodo! La pace interiore… quella che io, come tanti, fatichiamo a trovare anche se la desideriamo con tutte le forze.

Perché credo che questo giorno mi abbia scelto?

Perché cercavo di trovare il modo di ricominciare a scrivere e invece ho trovato qualcosa di più utile. Ho trovato il mio blocco, la spiegazione al perché non riuscissi riprendere così facilmente. Mi sono persa e mi perdo ogni giorno nel turbine dei miei pensieri, problemi, frustrazioni… e mi perdo e giro e sono vagabonda senza capire e senza capirmi. Non mi concentro più così spesso su ciò che mi circonda. Sono come una macchinetta che va avanti per inerzia e non a furia di emozioni.

La mia passione per la scrittura è nata perché volevo comunicare con il profondo di ciascuno, ma come posso se sono sempre arrabbiata, stressata, frenetica e non mi fermo ad ascoltare nessuno e niente? Che cosa posso comunicare se non altro stress e nervosismo?

Questa chiusura mi da solo di essere vuota, sterile, silenziosa… ma di un silenzio senza valore.

In questo modo non posso aver peso sulla mia vita, non posso lasciare un ricordo positivo di me, non ho empatia, non ho energia né ambizione. Non ho nulla.

No, mi rifiuto! Devo sforzarmi! Devo ascoltare, voglio sentire, concentrarmi e godere di tutto quello che mi circonda. Forse è possibile che non sempre si debba solo nascere positivi… forse lo si può anche diventare.

Diventare adulti, piano piano fossilizza la mente e non si vede più con la fantasia, ma questo non è un bene per lo spirito. Ho letto che si possono fare entrambe le cose, ma bisogna esercitarsi molto!

E va bene! Per prima cosa, oggi farò qualcosa di nuovo, qualcosa che mi faccia felice anche solo temporaneamente, e credo che mi inventerò qualcosa anche domani. Magari una novità buona al giorno, farà abituare il mio cervello a vedere nuovamente il potenziale che mi circonda.

Vedremo!

La primavera indica simbolicamente una rinascita e oggi rispolvero un impegno preso con me stessa e da tempo abbandonato. Ho voglia di riaccendere i sensi e ricominciare a cercare il mio cambiamento positivo per impattare utilmente nel mondo.

Quindi vado a fare i compiti, ma vi lascio augurandovi: Buon primo giorno di primavera, buona giornata della pace interiore e, se ne avete bisogno anche voi, Buona Rinascita!

A presto

Un bacio

Michela

Brother & Sisters Collection

A mini shopping guide

Buon Lunedì!

Oggi, vi  parlo di Brother & Sisters, un brand di gioielli che mi piace tantissimo.

Ho sperimentato personalmente i prodotti e ne sono rimasta affascinata.

Qualche settimana fa, ho ordinato un bracciale per la festa della mamma e mi è arrivato un gioiellino carinissimo, che ho adorato a prima vista.

E’ piaciuto tantissimo anche alla mia mamma che lo ha sequestrato subito.

Giustamente! Era suo, in effetti.

Eccovi alcune foto!IMG_20180529_135808_355

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Inoltre, dato che sta iniziando l’estate, volevo segnalarvi che è arrivata anche la Nuova Collezione tutta estiva. Mi è piaciuta così tanto che ho deciso appunto di fare questo post. I gioiellini sono spiritosi e decisamente glamour. Ogni volta che do uno sguardo al sito, mi viene l’allegria.

Ahimè, vorrei tutto!20180608_114634Vi consiglio assolutamente di dare un’occhiata al sito. Vi innamorerete subito di questo brand.

Naturalmente c’è anche la sezione Uomo. Quindi potrete pensare a tutti.

Io vi lascio qui sotto un link diretto al sito

http://lddy.no/4c1u

e durante i vostri acquisti, non dimenticate di inserire il mio codice:  michela_carrucciu30   per avere il 30% di sconto.

 

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Fatemi sapere cosa vi piace. Sono curiosa!

Buon Shopping e a presto!

Un bacio

Michela

 

 

 

 

 

 

 

 

Fast Post con contorno di Blazer

Fashion

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Un altro post prettamente modaiolo e molto veloce. Vi mostro uno dei miei outfit “da blazer”. In primavera adoro scatenarmi con le giacche lunghe e leggere.

 

Stavolta vi mostro il mio connubio con un blazer rosa  e dei pantaloni palazzo corti.

 

Li adoro perché a seconda di come mi muovo, sembrano quasi una longuette nera e classica.

 

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Mi piace questo genere perché è comodo e pure elegante, una cosa che mi ha salvato varie volte dal “non so cosa mettermi”.

 

Mi sento un po’ Lady Oscar.

Voi che ne dite?

Usate il Blazer? Avete qualche consiglio sull’abbinamento?

Fatemi sapere!

 

Un bacio

IMG-20180523-WA0013                                  Michela

 

 

Fast Post

Fashion

Inizio la giornata con un post prettamente modaiolo in cui vi mostro un outfit che miIMG-20180428-WA0007 piace parecchio e in cui mi trovo davvero bene.

E’ molto casual e semplice ma con due dettagli che mi fanno impazzire.

I bootcut jeans ormai sono entrati a far parte dei miei capi preferiti.

Fino a qualche tempo fa mi ricordavano i miei tempi più giovani in cui li mettevo con le scarpe da tennis e l’effetto era terribile.

Adoravo lo stile Lizzie McGuire ma la zampetta di elefante doveva rimanere relegata a quei ricordi li.

Invece l’anno scorso, dopo aver trovato questi bootcut da Primark, ho pensato di poterci riprovare.

IMG-20180428-WA0032Cosa ha funzionato stavolta?

Le scarpe ovviamente!

Sappiamo bene quanto le scarpe cambino il mood di un look e anche stavolta non si fa eccezione.

Indossandoli con dei tacchi, la gamba risulta slanciata e ordinata proprio perché i pantaloni non vengono bloccati a terra con il risultato di avere pieghe su pieghe che rendono la zampa ancora più Large.

Niente da dire se non che è tutta un’altra questione.

 

E sempre a proposito dei tempi passati, un altro capo, o meglio, accessorio che mai e poi mai avrei pensato di utilizzare è lui…il terrore dei bacini…l’incubo degli outfit da scampagnata: il famigerato marsupio.IMG-20180428-WA0008

Vi do un attimo per fare un bel respiro.

Ammettiamolo! E’ la comodità fatta accessorio, ma non è mai stato il massimo del glamour.

Tuttavia, come nella storia del brutto anatroccolo, in questi tempi abbiamo assistito a una magica trasformazione e a un ritorno in pieno stile tra le passerelle di tutto il mondo.

Io vi propongo questo modello rosa cipria di Stradivarius di cui sono innamorata alla follia. Lo amo, lo amo, lo amo! Non so in che altro modo descriverlo.

Penso che anche il più accanito oppositore del marsupio possa arrendersi a questa piccola meraviglia.IMG-20180428-WA0009

Io l’ho aggiunto a questo outfit ma prossimamente ve ne mostrerò altri.

Sono sicura che se non siete ancora convinti, vi farò cambiare idea.

 

 

Fatemi sapere cosa ne pensate voi!

 

Io, anche per oggi vi lascio e vi auguro una buona giornata!

A presto!

Un bacio

Michela

 

Nature Sweet Home

Pensieri

Perché si! Perché è bella! Perché è casa!IMG-20180407-WA0055

La natura.

 

E’ arrivato il tempo migliore per godersela, per esempio, con i fine settimana primaverili a base di scampagnate all’aria aperta.

 

Personalmente adoro quelle giornate di gite in cui ci si alza presto.

Lo zaino è pronto dalla sera prima, ma ci si prepara in fretta perché bisogna arrivare puntuali al luogo di incontro con “tutti gli altri”.

 

IMG-20180407-WA0063Si fa colazione nel solito bar. In realtà, “il solito bar” è più di uno. Dipende da dove si deve andare, dalla direzione da prendere. Ma comunque anche la colazione è la solita.

 

Poi finalmente si parte. Una o due ore di macchina in cui si chiacchiera fino allo sfinimento e si ascolta musica. Ma il tempo vola comunque e si arriva senza accorgersene.

 

Aria pura, alberi, ruscelli, verde…natura.

 

Ogni volta, qualcosa non va come programmato ed è da li che parte la naturale arte dell’arrangiarsi.IMG-20180407-WA0038

Ma lo senti…ti senti bene!

Perché adoro queste giornate?

Per quanto mi riguarda, perché si! Perché è bella! Perché è casa!

La natura.

Siamo progettati per essere libertà…noi siamo natura.

Durante le giornate, il cervello si sovraccarica per tutte le cose quotidiane. Non riesco a smettere di pensarci! Ma quando sono vicino a delle cascate, invece, non riesco minimamente a pensare ai problemi…

Perché sono nella natura…perché sono a casa!

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E’ vero che per poter costruire noi stessi giorno dopo giorno, abbiamo bisogno di sanare un po’ il nostro animo, restituendogli spesso un po’ di energia, pace e serenità.

Dovrei permettermi un po’ di più il lusso di stare all’aperto.

Voi che pensate? Fatemi sapere!

Nature Sweet Home

Alla prossima

Un bacio

Michela

Ps: Ho iniziato un nuovo libro! Ve ne parlerò presto

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– Amica Mia – Mariama Bâ

Libri

Ciao, sono tornata!

Ho finito un altro libro.IMG-20180304-WA0024
Un Romanzo. Un breve ma potente Romanzo che mi ha lasciata in silenzio, in riflessione.
Non seguo un ordine per scegliere i libri da leggere. Come ho scritto altre volte, credo che i libri si presentino nel momento più opportuno della nostra vita. Se alcuni li lasciamo da parte, vuol dire che non è il momento per noi di conoscerne il contenuto.
E’ quello che mi è successo qualche tempo fa.

Un ambulante senegalese, in spiaggia, mi ha proposto un libro di letteratura africana:
“Ti piacciono i libri?”
“Mi piacciono molto i libri”
“Conosci Mariama Bâ?”
“No” rispondo con una faccia incuriosita
“Era una scrittrice senegalese. Ha scritto questo libro. E’ un libro molto importante!”
Così mi è capitato questo volumetto che, tuttavia, non ho letto subito.
Mi incuriosiva. Ogni volta che lo vedevo a casa, sentivo la voglia di leggerlo, ma non lo facevo.
E’ passato un anno e mezzo.
Una sera, mi è venuto in mente e ho cercato informazioni su questa autrice che ha scritto il libro molto importante preso da un ragazzo senegalese in spiaggia.
Leggo: “Mariama Bâ nacque a Dakar nel 1929…il suo primo romanzo si intitola Une si longue lettre…è stata una partecipante attiva del dibattito femminista nel continente”.
Una femminista. Un libro di letteratura africana. Una lunga lettera da leggere in questo libro molto importante preso da un ragazzo senegalese in spiaggia.
Decido che è arrivato il momento.
Apro il libro e inizio a capire…
Una donna senegalese, Ramatoulaye, sta scrivendo una lettera a una sua amica, Aïssatou.
Lentamente e a poco a poco, vengono toccati e mi vengono spiegati dall’interno aspetti culturali della società senegalese che determinano la vita di una donna.
In particolare, Ramatoulaye, insegnante e madre di dodici figli, affronta ciò che consegue alla morte del marito. Un marito che cinque anni prima aveva preso la decisione di sposare una seconda moglie.
La poligamia, la vedova destinata a sposare un cognato, in quanto parte integrante dell’eredità del morto, la ribellione di una donna a questi dogmi, la sottomissione ai voleri delle famiglie, la distinzione tra ricchi e poveri e, in quanto poveri, indegni…
ogni tema viene affrontato in un modo così educato e riflessivo, che non ci si accorge da subito della potenza e del peso di ogni questione e di ogni singola parola.
In ciascuna pagina si spiega la vita di due donne forti e ribelli, che fanno delle scelte opposte ma consapevoli.

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E’ un libro che non riesco a spiegare perché non mi sento in grado. E’ un libro che mi ha dato ispirazione. Che mi ha dato da pensare.

Io che mi sono sempre sentita una battagliera…io che ora mi sento una debole femminista perché ho perso le parole.

 

Mi piace tutto ciò che c’è scritto.
Mi piace la calma e il raziocinio con cui Ramatoulaye affronta ogni questione anche se il cuore le scoppia dentro a causa dei troppi pensieri e delle delusioni. Mi piace perché la donna analizza tutta la sua vita per riorganizzare il suo momento presente. Mi piace perché il dolore non viene soffocato, ma espresso con contegno, per mantenere lucidità in una situazione pesante. Mi piace per la forza di ogni parola che risulta piena di significato. Mi piace perché ogni questione viene affrontata in modo completo, non in modo schematico come se al mondo esistessero solo il bianco e il nero.
Mi piace perché ho letto di donne che prendono decisioni difficili ma ben ponderate, su cui si può essere d’accordo o meno, ma comunque donne che non risultano asservite, che non sono docili, non arrendevoli e di certo non sconfitte.
E’ stato un vero arricchimento per me. Ne farò tesoro e vi invito a leggere questo breve ma lungo romanzo.
Scrivo qui le ultime righe della lettera di Ramatoulaye a Aïssatou. Credo che riassumano alla perfezione i pensieri e il cuore di una donna.

“Ti avverto già, non intendo rinunciare a rifarmi una vita. Malgrado tutto – delusioni e umiliazioni – la speranza mi abita. E’ dall’humus lurido e nauseabondo che scaturisce la pianta verde e io sento spuntare in me germogli nuovi.
La parola felicità significherà pure qualche cosa, non è vero? Mi metterò alla sua ricerca. Peggio per me, se poi dovrò scriverti ancora una lettera così lunga…”

Sicuramente, ora ho capito perché dovevo leggere questo libro molto importante consigliato da un ragazzo senegalese in spiaggia.

un bacio

Michela

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#HandMade

Pensieri

Bentornati al TheOvalMirror, miei cari!

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Fa decisamente freddo anche qui in Sardegna, perciò il mio mood di oggi è strettamente legato a questo cappotto caldo e lungo, che amo, di Tally Weijl.

 

Oggi, non mi vedrete con un bel libro in mano, ma con qualcosa di altrettanto prezioso.

 

In questo mio mondo, in questo mio spazio, vi parlo dei miei pensieri e di tutte le cose che mi fanno emozionare.

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Ammetto che, a volte, ma diciamo anche spesso, vengo assalita dai dubbi e dalle domande sul senso di questo che faccio.

 

Credere in se stessi, nelle proprie passioni e sogni, non è sempre facile o ovvio o automatico.

 

Perciò in questi periodi abbiamo bisogno che qualcuno creda in noi quando noi non lo facciamo. Siete d’accordo?

 

La cosa che mi fa impazzire dalla gioia è che queste persone speciali capitano al momento più giusto e sanno ridarci la spinta. Arrivano a noi, indipendentemente dalla nostra ricerca e qualunque sia il posto o la situazione in cui ci troviamo.

Non credo alle coincidenze e so che nulla accade per caso. Ecco perchè vi dico che oggi ho con me qualcosa di prezioso.

Una cara amica ha fatto per me uno splendido portachiavi con un ciondolo che mi rappresenta. Rappresenta una mini #booksmodel con uno sguardo vivace.

Lo adoro! Ogni volta che prendo in mano questo piccolo oggetto, sento il suo valore.

E’ fatto a mano, è fatto per me…è ideato pensando a me!

Qui sotto vi lascio i link delle pagine Facebook e Instagram di questa bravissima artista che ha pensato a me, che mi ha dato fiducia e che ringrazio tanto per questo.

Pètit Noèl Bijoux

 

www.facebook.com/petitnoelbijoux/

 

www.instagram.com/petit.noel.bijoux/

 

Questi oggetti sono preziosi perchè racchiudono al loro interno il lavoro, la passione, l’immaginazione di chi li produce e, in più, l’unicità data dalla persona per cui sono fatti.

Vi assicuro che tenendoli in mano, sentirete tutta la dedizione con cui sono fatti. Questo è il loro valore.

Andate a vedere queste creazioni speciali e piene di felicità, troverete sicuramente le vostre.

Non dimenticate anche di lasciare il vostro preziosissimo like per tenervi sempre aggiornati su ciò che c’è ogni giorno di nuovo.

Non ve ne pentirete!

Fatemi sapere cosa ne pensate voi. I vostri commenti sono indispensabili.

Io vi saluto e vi aspetto alla prossima.

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Un bacio

Michela

Fast Post – Ig Looks –

Fashion

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In una breve pausa da vari impegni, pubblico questo velocissimo post in cui voglio mostrarvi due outfit di questa settimana, pubblicati su instagram.

Il primo outfit è molto casual e semplice. Ruota tutto attorno a questo maxi maglione che mi piace tantissimo.

L’ho trovato da Zara qualche mese fa. Non è della mia taglia e per questo motivo lo adoro ancora di più!

 

Lo sbuffo delle maniche resta accentuato oltre misura e risulta davvero comodissimo e di tendenza. Con il bianco della camicia poi fa un effetto pazzesco.

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Altro pezzo importante dell’outfit sono gli stivaletti che ho trovato la settimana scorsa da Pittarello. Ne ho visti un paio molto simili anche da PrimaDonna. Il prezzo è eccellente!

 

Se, invece, vi state chiedendo dove ho preso gli occhiali… ebbene sono di Stradivarius. Per me gli occhiali sono un accessorio speciale perchè riescono ad aggiungere un tocco preciso in base alla loro conformazione.

 

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Ma passiamo al secondo outfit. Mi sono divertita ad amalgamare questi capi/ingredienti. Il Blazer è di Zara di qualche tempo fa. Sottolineo che adoro tutte le giacche di Zara!

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I pantaloni sono di Bershka. Li avrete visti sicuramente perchè ci sono da un po’ di tempo e ormai ce ne sono vari e con dettagli sempre diversi pur rispettando questo modello.

 

Il pezzo che amo particolarmente di questo secondo abbinamento sono le scarpe. Delle stringate maschili senza le stringhe ma con tante borchiette.

 

 

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Mi ricordano le scarpe di Jim Carrey in The Mask. Scovate da Bata l’anno scorso, sono diventate uno dei miei trofei più amati.

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Concludo qui il piccolo riassunto della mia settimana su Instagram.

Se vi piacciono le mie foto e vi va di seguirmi anche li, vi lascio il link al mio profilo.

 

https://www.instagram.com/michela_carrucciu/

 

Fatemi sapere cosa pensate di questi due outfit.

Vi auguro un buon fine settimana e vi mando un bacione.

A presto

Michela

Ps: Mentre stavamo scattando queste foto, si è avvicinato un cagnolino tenerissimo che si è fatto coccolare per bene.

 

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-Bambine Ribelli-

Libri

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Finalmente scrivo il primo post di questo 2018, con la speranza di impegnarmi sempre di più in questo percorso.

E’ stata dura riprendere! Un po’ per il lavoro, un po’ per lo studio, un po’ perché è mancata la motivazione. Ma sono qui per ricominciare.

Oggi vi saluto con uno stile da perfetto Dandy.

Mi sento un po’ Oscar Wilde mentre indosso questi pantaloni a quadretti,  non sagomati, e delle Oxford shoes. Tempo fa vi avevo detto di fare attenzione ai quadretti che sono un must have di questo periodo. Infatti, ormai, ne siamo circondati. Stanno spopolando in qualsiasi capo, dai pantaloni alle bluse alle giacche…e ci rimarranno anche per la primavera.

Questi, che indosso, li ho trovati da Stradivarius qualche settimana fa e li trovo splendidi. Sono comodi e hanno il loro fascino. Con la mia giacca in eco pelliccia, che ormai metto con tutto, e con la tracollina in velluto ho completato un outfit da gentildonna che mi piace tantissimo.DSC_0028

Mentre l’accessorio letterario che mi porto dietro è qualcosa che mi piace ancora di più.

Nella primissima pagina attaccata alla copertina, c’è la scritta “Questo libro è di…”, come nei nostri libri di quando eravamo bambini. Ma questo non è un libro per soli bambini.

Questo è un libro con una pillola di coraggio da leggere, a parer mio, non ogni sera, bensì ogni mattina. Penso che una storia di queste la mattina, prima di affrontare la giornata, possa darci un carico di motivazione enorme. Ci sono le storie di donne toste, donne che hanno preso in mano la loro vita senza aspettare che nulla piovesse dal cielo o che qualcosa accadesse. Donne che hanno lavorato e sacrificato pur di essere ciò che sentivano di voler essere. Parliamo di Cleopatra, di Chanel, delle magnifiche scrittrici che sono le sorelle Brontë o ancora della giornalista Anna Politkovskaja…

Vi ho già detto il mio pensiero: i libri capitano quando per noi è proprio il momento giusto di leggerli. Ho ragione no? Detto, fatto! Questo è proprio il libro che fa al caso mio ultimamente, perché so bene quanto la paura di fallire riesca a spegnere la passione e la voglia di combattere.

DSC_0019Ogni giorno lotto contro la me che dice che “non posso farcela” e ci sono periodi in cui ascolto maggiormente questa mia vocina interiore.

Ma poi, per fortuna, ci sono anche i periodi in cui torna la luce e la voglia di fare e di lottare. Ed è proprio in questi periodi che comunque mi preparo alla volta successiva, perché ci sarà sempre una volta successiva, in cui il mio spirito sarà di nuovo fiacco e arrendevole.

Una cosa che ho imparato però è quella di analizzare subito le volte in cui vengo sopraffatta dalla paura. Ho imparato a domandarmi come mai non fossi preparata a respingere l’attacco e cosa mi sia mancato in concreto per contrastare la convinzione di dover lasciare perdere. È proprio quando mi sento pronta e forte che preparo uno scudo ancor più forte per la volta successiva in cui sarò di nuovo troppo debole per proteggermi e reagire.

Ogni volta che ne avrò bisogno, ricorrerò sicuramente anche a queste pagine piene di forza, orgoglio e amore che tengo ben strette.

Perché proprio questo  è “Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli – 100 vite di donne straordinarie”.

Un Bacio

Michela

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